Twoorty, il social network made in Italy

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Grafici milanesi, programmatori salernitani, un'idea vincente. Noi facciamo già il tifo per loro.

E' nato quasi già da un anno Twoorty, da un 'idea di Carlo Crudele, vignettista di Sky.it, e Alice Cimini, professionista nel mondo della pubblicità, che l'estate scorsa hanno investito i loro risparmi, coinvolgendo un gruppo di giovani collaboratori, in una promettente start up.

Twoorty - Il social network Made in Italy

Un social network che mette in collegamento le persone non sulla base dell' "amicizia", se così possiamo definirla, ma sulla base degli interessi comuni. Se siete stanchi di vedere invasa la vostra home page dai soliti stupidi link, dalle canzoni più smielate, di eventi ai quali non sognereste mai di partecipare, allora Twoorty fa proprio al caso vostro! Al momento della registrazione vi sarà chiesto di scegliere le aree tematiche di vostro interesse (ad es. Arte, Cinema, Gastronomia, etc.) e sulla vostra homepage compariranno solo contenuti che matchano con i vostri gusti. Siamo così messi in contatto con persone, magari sconosciute, ma che stanno postando quel video di musica jazz che amiamo tanto o che stanno scrivendo un blog di cinema d'avanguardia. Persone dunque a noi  'più vicine' di tanti amici e amichetti Facebook...

Twoorty.com

"Twoorty funziona attraverso un sistema semantico che fa un filtraggio sempre più accurato sugli interessi di ognuno", assicurano i fondatori. Col tempo il sistema è anche in grado di 'affinare' gli interessi di ciascuno, basandosi sui giudizi espressi, i contenuti visualizzati, essendo così in grado di capire "tra chi ha scelto l'argomento cinema, chi è più interessato a Steven Spielberg e chi invece preferisce David Lynch".

Twoorty the Knowmunity basta sugli interessi comuni

Questa, ovviamente, sarà un'arma utilissima anche sotto il profilo commerciale, messa a disposizione delle aziende. Iscrivendosi a Twoorty potranno raggiungere infatti solo il target interessato ai propri contenuti con una probabilità di feedback evidentemente molto alta.

"In futuro per gli esercenti potranno essere sviluppati meccanismi di pay per view o pay per click, ma," spiega Carlo Crudele, "per ora il nostro obiettivo è far crescere la community, farla diventare consapevole e permetterle di distinguersi da altri social network. Agli esercenti ora non chiediamo nulla e gli proponiamo di sperimentare le potenzialità del sistema".

La community, per il momento poco più di 2500 iscritti, è in lenta ma continua crescita e ha tutte le carte in regole per arrivare lontano.

Giulia Naddeo

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