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Blockchain: Facebook non sta a guardare

Mark Zuckerberg è affascinato dalla tecnologia blockchain, deciso a investire risorse e strumenti. Quali sono gli interessi del CEO di Facebook?

A Menlo Park, si parla sempre più di blockchain, quel registro formato da “blocchi” concatenati e collegati tra loro attraverso crittografia e per questo non modificabili. Questa tecnologia sta alla base del Bitcoin e, in quanto non  totalmente attaccabile da azioni di hacker o modificabile nella sua interezza, nell’orizzonte delle sue dirette applicazioni potrebbe essere sfruttata per fermare tutte le transazioni fraudolente.

Facebook ha creato un team dedicato alla blockchain con a capo David Marcus. Marcus è sinonimo di PayPal, Coinbase. Questa scelta è chiara oltre che  la migliore possibile: il gigante dello scandalo Cambridge Analytica sta ipotizzando diversi scenari di applicazione per la tecnologia peer-to-peer che già Telegram e Kodak hanno adottato con successo.

Cosa può fare Facebook adottando la blockchain? Protezione dei dati a parte, dopo Cambridge Analytica, Zuckerberg, ci andrà con i piedi di piombo, soprattutto all’indomani dell’adozione del GDPR, regolamento al quale  molti stati extra-europei stanno guardando con interesse per creare nuove e più sicure normative privacy. In questo caso la blockchain sarebbe meno adatta di altri e più strutturati sistemi di sicurezza. L’ipotetico obiettivo potrebbe essere un altro.

Le ipotesi volgono alla decentralizzazione e al valore economico. Facebook vuole creare una sua criptovaluta? Ci sarebbe da chiedere se gli azionisti sarebbero disposti a questo tipo di investimento, in un momento in cui, i bitcoin oscillano vertiginosamente. La risposta, è Marcus, l’uomo giusto nel posto giusto. Si ipotizzano per questo pagamenti istantanei. Come fare però a combattere la lentezza delle transazioni di criptovaluta? In questo frangente, Facebook potrebbe essere determinante nello sviluppo di nuovi protocolli e di tecnologie più veloci.

Con un occhio sempre puntato ai competitors più o meno diretti (Google e Amazon che pure stanno lavorando a-per blockchain), Zuckerberg vorrebbe così posizionarsi e attestarsi in modo stabile nella blockchain.

Facebook, continua dunque a perseguire la sua linea vincente: esserci prima degli altri.

Vincenza Ferraioli

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