Facebook

Facebook decide di selezionare gli inserzionisti a cui fornire dati

Facebook ha annunciato il rilascio di dati ad un piccolo gruppo di inserzionisti, rispettando la privacy degli utenti

Finora Facebook è sempre stato diffidente verso la cessione dei big data agli inserzionisti, pratica utilizzata invece da Twitter, che ne ha ampiamente beneficiato. Basti pensare che ad esempio le API di Twitter sono pubbliche e quelle di Facebook no.

Da oggi invece, il social network ha deciso di mettere i data firehose, ossia il flusso dei dati ricavati dai social, a disposizione di un piccolo gruppo di inserzionisti, selezionati attraverso i Topic Data, un nuovo strumento di analisi sviluppato in concomitanza con DataSift, appunto una società di analisi. Attualmente questi Topic Data saranno disponibili soltanto negli Stati Uniti e nel Regno Unito ad un numero limitato di partner di DataSift. Facebook sottolinea che supervisionerà questa scelta la quale dovrà essere soggetta alla supervisione del team e che, inoltre, questo processo sarà svolto nel pieno rispetto della privacy. I dati rilasciati infatti non saranno destinati soltanto alla pubblicità targettizzata, ma anche ad annunci in genere.

Proposta

Facebook privacy

In un post in cui si annuncia questo strumento possiamo leggere: “non intendiamo divulgare informazioni personali a chiunque, inclusi i nostri partner. I risultati che forniamo alle società di marketing sono informazioni analizzate ed interpretate, non dati effettivi”.

I dati quindi sono anonimi e verranno aggregati da DataSift, tutte le tracce di identità dell’utente verranno rimosse durante l’analisi ed i risultati verranno effettivamente utilizzati soltanto se includono dati provenienti da più di 100 utenti.

Quindi, ciò significa che Facebook scansiona e aggrega i nostri aggiornamenti di stato per distribuire informazioni ai brands. Vogliono ancora farci credere a tutta la storia della tutela della privacy?

Annette Palmieri

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Annette Palmieri

Laureata in Scienze della Comunicazione. Sono una persona curiosa, dinamica. Amo parlare, cercare cose nuove, i fiori, gli animali, il cinema, i treni e la tecnologia. Riverso le mie attitudini sul mio quotidiano e le trasformo in passioni. Per questo scrivo e sono diventata social addicted. In breve: peggio di Lucy Van Pelt.

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