Facebook

“Grasso” non è un sentimento!

La petizione online per disattivare uno status Facebook poco politically correct.

“A cosa stai pensando? Oggi mi sento…. Grasso!” Scorrendo i sentimenti elencati da Facebook per l’aggiornamento degli stati personali avrete tutti notato questa novità. A lasciarsi sfuggire questo update non sono stati di certo un gruppo di attivisti body-image, i quali hanno immediatamente lanciato una petizione online per sollecitare Facebook a eliminare l’emoji “sentirsi grasso”.

La petizione su Change.org ha già raccolto più di 14000 firme e ha scatenato un forte dibattito sul social network, soprattutto alla luce del fatto che un pò di tempo fa la stessa piattaforma permetteva di segnalare una persona per disturbi alimentari in modo da attivare un team di esperti volti ad aiutare il soggetto in questione.

Fat is not a feeling

Proposta

Secondo gli attivisti, questo status incentiva i pensieri autodistruttivi e porta a provare vergogna per il proprio corpo. Molti potrebbero inserirlo pensando che possa essere divertente, ma molte persone con disturbi alimentari potrebbero non essere della stessa opinione. Infatti “sentirsi grasso” non è un sentimento, il grasso fa parte del corpo e non importa il peso.

Tutti i corpi meritano di essere rispettati e curati

Anche su Twitter la campagna ha preso piede con l’hashtag #fatisnotafeeling, utilizzato ad oggi da centinaia di utenti. Ecco il video manifesto della protesta:

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Annette Palmieri

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Annette Palmieri

Laureata in Scienze della Comunicazione. Sono una persona curiosa, dinamica. Amo parlare, cercare cose nuove, i fiori, gli animali, il cinema, i treni e la tecnologia. Riverso le mie attitudini sul mio quotidiano e le trasformo in passioni. Per questo scrivo e sono diventata social addicted. In breve: peggio di Lucy Van Pelt.

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