Facebook

Il mio Campus? E’ social!

Facebook apre i “gruppi per le scuole”  dove poter condividere contenuti e mantenersi in contatto con i compagni, gli amici e le altre persone della scuola. 

Facebook Gruppi per le ScuoleI gruppi per la scuola di Facebook sono gruppi ai quali possono iscriversi solo gli studenti iscritti a scuole o facoltà universitarie che possiedono indirizzi e-mail per i propri studenti. Una volta iscritti a un gruppo della comunità scolastica, sarà possibile condividere file, creare eventi, inviare messaggi agli altri membri e tenersi aggiornati sugli avvenimenti del campus. Se si visita il gruppo principale della propria scuola/università (una volta digitatone il nome nella barra di ricerca), nella parte superiore della pagina comparirà un menu a discesa che consentirà di vedere: i gruppi suggeriti, i propri gruppi, tutti i gruppi e i gruppi degli amici. Se visualizza un gruppo a cui si è interessato, basta cliccare sul pulsante Iscriviti che appare accanto ad ogni gruppo, allargando così la rete del proprio campus e moltiplicando le possibilità di contatti e informazioni utili.  Con l’opzione File, invece, si potranno  condividere documenti di vario tipo con i membri del tuo stesso gruppo scolastico, tra gli altri, appunti delle lezioni, compiti e programmi.

Uno strumento utilissimo, non c’è che dire, che racchiude in sè numerose funzionalità, prima disperse tra più siti (pensiamo ad www.studenti.it o a www.webappunti.com) e che ora sono racchiuse nell’universo social, permettendo, oltre a un ulteriore e ben più affidabile livello di sicurezza, la condivisione di informazioni e contenuti (materia prima nell’economia attuale) in maniera tale da gestire e organizzare il lavoro scolastico e universitario, come ad esempio compiti di gruppo da eseguire poi in aula, avendo a propria disposizione una bacheca virtuale da prendere come riferimento.
D’altronde, Facebook non è nato proprio così? Nel tentativo (ovviamente riuscitissimo!) di aumentare l’interazione tra gli studenti del college?

Un ritorno alle origini, dunque, ma con più di una miglioria. Chapeau!

Giulia Naddeo

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