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Migliorare le Facebook Ads usando la psicologia

Come attirare l’attenzione degli utenti? Qualche piccolo trucchetto per non far passare inosservate le vostre Facebook Ads

Catturare l’attenzione degli utenti in uno spazio sempre più affollato è la sfida che tutti gli inserzionisti devono affrontare. Su Facebook, dati i limiti spazio-temporali definiti, è ancora più difficile.

Ormai è risaputo che la pubblicità è tutta una questione di psicologia. Usiamo parole, immagini, emozioni per convincere la gente che vuole, ha bisogno, desidera i nostri prodotti. Eppure, la maggior parte gli inserzionisti hanno solo una conoscenza superficiale degli strumenti che utilizzano. E’ possibile utilizzare delle tecniche psicologiche anche per strutturare gli annunci di Facebook e massimizzare la loro persuasione per renderli indimenticabili.

Utilizzare il rosso per catturare l’attenzione.

La maggior parte dei mammiferi può vedere solo due colori, gli esseri umani possono invece vederne tre. Ci siamo evoluti per vedere il rosso, oltre che il blu e il verde, quando le scimmie hanno iniziato a perdere i peli. Una volta che i nostri antenati potevano infatti vedere la pelle nuda, sotto dovevano anche guardare il sangue che pompa per sopravvivere (riconoscere una perdita di sangue è quantomeno indispensabile per pensare di restare vivi).

Proposta

Diventiamo rossi quando siamo eccitati o arrabbiati e questa associazione è universalmente oggettiva. A causa del cambiamento evolutivo il nostro occhio percepisce il colore rosso come attraente, ed emozionante. Rappresenta una scossa. Gli annunci di Facebook che utilizzano il rosso in un modo scioccante sono pochi, anche se il rosso spicca e cattura l’occhio. Il colore aumenta i tempi di attenzione dei lettori e la sensitività dell’82%.

Mostrare sempre i volti.

Se si vuole attirare l’attenzione della gente, assicurarsi di mostrare un volto; agli utenti piace guardare facce. Perché il riconoscimento facciale e la capacità di leggere le emozioni sul volto delle persone sono gli strumenti sociali finali, è il nostro cervello a cercarli ovunque (da qui pareidolia – il nostro desiderio di trovare i volti nelle nuvole, nei brindisi, su Marte).
Abbiamo una parte specifica del cervello che risponde solo a questo input. I volti sono quindi un ottimo modo per utilizzare i processi naturali del cervello al fine di catturare l’attenzione di qualcuno.

Le emozioni vincono sempre!

A meno che non siate dei robot, l’emozione vincerà sempre sulla razionalità. La ricerca ha dimostrato che le espressioni facciali sono universali tra tutte le culture. Una delle ragioni per cui ci piace guardare i volti è perché vogliamo leggere le emozioni di altre persone e sapere come comportarci nei loro confronti. Ciò significa che siamo veramente bravi a individuare emozioni! Le emozioni positive sono più propense a catturare l’attenzione negli annunci di Facebook. Volti + Felicità = la combinazione perfetta.

emozione nelle facebook ads

Rendi il tuo prodotto scarso.

FOMO: fear of missing out. Il mondo è così complesso che costantemente prendiamo piccole scorciatoie mentali. Questa è una di loro. Se qualcosa è scarso, si presume che sia più prezioso. Questo principio è vero per la maggior parte delle cose, quindi ha senso prenderla come regola generale nelle ads. E c’è una base scientifica dietro: FOMO. Si può vedere il suo uso in tutti i tipi di pubblicità.

Fai sentire il tuo utente parte di una folla.

Per quanto ci piaccia pensare a noi stessi come individui, non vogliamo mai allontanarci troppo dall’appartenere ad un gruppo. Questo è il motivo per cui ben due tecniche psicologiche funzionano così bene nella pubblicità online: la prova sociale e il contagio sociale.

Prova sociale: le persone rispondono agli annunci che mostrano ciò che le persone come loro stanno facendo. Fin dalla nascita siamo alla ricerca di una prova per dimostrare che i nostri comportamenti sono in sintonia con la società. Dare quindi l’impressione all’utente di non distinguersi dalla massa se sceglie quel prodotto. Tutte quelle persone non possono sbagliarsi!

Contagio sociale: ci piace essere parte di qualcosa di evocativo, qualcosa che faccia sentire come stiamo vivendo. Se un annuncio ha un po’ di emozione che ci fa sentire parte della società in un senso significativo, sarà follemente popolare.

Utilizzare le cosiddette Ultimate Words

Le immagini la fanno da padrone quando si tratta di pubblicità, ma questo non significa che si deve trascurare il copy. Perché? L’immagine serve sicuramente ad attirare l’attenzione dell’utente, ma le parole sono quelle che convincono.

TU: il nostro cervello si attiva automaticamente pensando che qualcuno stia chiamando il nostro nome.

FREE: siamo sempre alla ricerca di qualcosa che sia free, includendo questa parola in un annuncio l’attenzione è garantita.

PERCHE’: l’essere umano è sempre alla ricerca di risposte, è curioso, ama mettere tutto in discussione.

IMMEDIATAMENTE: amiamo l’adesso. Questo è stato sostenuto da alcune scansioni cerebrali, le quali mostrano che se offrite qualcosa immediatamente, il nostro cervello impazzirà.

NUOVO: i nuovi marchi hanno difficoltà a stabilirsi. Questo perché il nostro cervello rispondono meglio a marchi ben noti che in realtà non propongono nulla di nuovo sul mercato. Questo non significa che si deve evitare questa parola. Siamo animali alla costante ricerca di novità, esperienze, luoghi e cibi nuovi. Utilizzare questa parola è un ottimo modo per rinvigorire un marchio affermato e riposizionarlo nella mente del cliente.

Annette Palmieri

 

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Annette Palmieri

Laureata in Scienze della Comunicazione. Sono una persona curiosa, dinamica. Amo parlare, cercare cose nuove, i fiori, gli animali, il cinema, i treni e la tecnologia. Riverso le mie attitudini sul mio quotidiano e le trasformo in passioni. Per questo scrivo e sono diventata social addicted. In breve: peggio di Lucy Van Pelt.

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