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Paese che vai, usanze che trovi… su Facebook!

Su Facebook arriva il Social Amarcord, impazzano i gruppi a metà strada tra campanilismo e tradizione.

Come dice il detto? Paese che vai, usanze che trovi… su Facebook! Ok non è proprio così, ma ormai bisogna stare al passo coi tempi e rendersi conto che anche i ricordi e le tradizioni oggi passano per i Social Network. Ed ecco che impazza il social campanilismo e Facebook diventa memoria storica collettiva dei cittadini, una vera e propria piazza virtuale. Pillole di ricordi, citazioni, foto, personaggi folkloristici e follie e l’immancabile frase “Sei di … se …”, questi gli ingredienti principali della nuova moda che sta coinvolgendo gli utenti di Big F da Bressanone a Ragusa. Ma di cosa si tratta? Semplicemente di gruppi che si basano su esperienze o momenti di vita che accomunano gli abitanti di un paese o una città, insomma un raduno di gente accomunata dalla stessa passione: le proprie radici!

Che sia confezionato in dialetto o in italiano, chiunque può trovare il suo posto e scambiare battute e ricordare i tempi andati. Un social amarcord quindi dove ognuno può raccontare storie, personaggi, ricordi o aneddoti che probabilmente qualcuno non conosceva riguardo alla passato della sua città o del suo paese. Un viaggio nella storia e nei ricordi che sicuramente appassionerà i più nostalgici, un modo per riaccendere l’attenzione su luoghi dimenticati dei paesi e delle città, o su fatti che sono nascosti nella memoria. Ecco allora che si comincia a ricordare quel personaggio anziano che ha intrattenuto tante persone con i suoi discordi di piazza, la vecchia scuola e la vecchia maestra che ora è in pensione o non c’è più, che ha visto passare intere generazioni nelle sue classi, quel bar che una volta era la novità del paese e oggi è chiuso o la festa di paese che negli anni è sempre la stessa ma che pure continua ad assumere ogni anno un volto nuovo…

Tanti ricordi e usanze che di bocca in bocca, di tastiera in tastiera, si rincorrono nella mente degli utenti in modo virale e prendono forma così:

Nato come una forma di ricordo sembra stia diventando un altro dei tanti fenomeni sociologici, a metà strada tra antropologia, tradizioni e campanilismo diffuso tramite la Rete Social.

 Maria Colucci

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