Instagram

Il lato proibito di Instagram [Update]

Usando i tag giusti si può accedere ai club privè più hot del momento dove gli utenti si mettono in mostra “senza veli”.

Catturare lo sguardo nell’era di internet è diventato essenziale e il mondo delle immagini in cui viviamo unito alla potenza dell’anonimato permette sostanziali mutamenti di tabù, morale e pudore.

Quello che una volta era scandaloso e da vivere di nascosto, ora è divenuto un nuovo modo di esprimersi. E nella rete la parte osè della personalità di ognuno è davvero esplosa e ha trovato una casa comoda. L’ultimo scandalo sotto il sole riguarda proprio Instagram, l’arcinota applicazione gratuita per iOS e Android che ci permette di modificare le nostre immagini, applicando splendidi effetti e di condividere le stesse in modo facile e rapido. Fin qui tutto tranquillo, adulti e ragazzi scaricano l’app usandola quotidianamente.

Foto porno su Instagram

Proposta

Ma c’è un però: la curiosità non ha limiti e la morale è radicalmente cambiata, sicchè basta una ricerca un pò mirata, con delle parole chiave del tipo #instaporno oppure #instahot per entrare nelle stanze nascoste dell’applicazione, dove trovano spazio tutti coloro che amano farsi guardare, che ci tengono a far sapere che uso fanno delle loro pudenda, che desiderano condividere tutto con gli altri.
Instagram ha riscosso un grande successo non solo per la suddetta possibilità di modificare e migliorare le immagini direttamente dal nostro telefono, prima della loro condivisione, ma anche perché è un software in grado di creare un ponte tra il nostro smartphone e la rete, in special modo con la grande famiglia dei social network. Difatti è possibile collegare il nostro profilo direttamente al Web e vedere postate le foto dovunque.

Instagram.com
Ma possiamo anche trovare i nostri amici, farcene di nuovi, commentare e votare le foto di altri con il famigerato “mi piace” e tanto altro ancora.

Tra le possibilità di Instagram, un accenno va fatto ai tag, che come le etichette delle immagini ad esempio su Facebook, sull’app in questione prendono il nome di hashtag, come sul noto Twitter. Gli hashtag sono parole chiave associabili alle immagini per facilitare la ricerca degli utenti che esplorano le gallerie dell’applicazione. Davanti alla parola chiave va posizionato il simbolo # (più noto come cancelletto) e l’immagine verrà catalogata dal database dell’applicazione in una cartella virtuale.

Ad esempio un hashtag #fiore, permetterà a chi cerca foto floreali di visualizzare e magari votare anche la nostra e semmai inserirci anche tra le persone da seguire.
Lo stesso accade di frequente con le immagini hot con hashtag del tipo #instahot, #instaporno, #instasex, #instaboobs, #sextagram e via discorrendo.

Immagini Hot su Instagram

Il meccanismo è davvero semplice e diffusissimo specialmente tra i teenagers: ci si spoglia, ci si scatta una foto, la si modifica (se si vuole con Instagram) e infine la si posta con l’hashtag #hot. L’immagine verrà catalogata e resa disponibile a chi faccia una ricerca mirata. I commenti e i voti poi faranno il resto.

Foto ragazza seminuda Instagram
Le condizioni di utilizzo di Instagram vietano esplicitamente l’utilizzo dell’applicazione per postare fotografie di nudo o pornografiche, ma pare che al monitoraggio del software lavorino solamente una quindicina di persone e gli scatti postati ogni giorno si aggirano invece sull’ordine di centinaia di migliaia.

Condizioni uso Instagram - Segnalazioni Abuso Immagini

Ecco che Instagram per ovviare a questo improbo lavoro ha deciso di scaricare sugli utenti la responsabilità della vigilanza. Sono gli utenti a poter segnalare ogni scatto inappropriato, offensivo o volgare e i webmaster provvederanno alla loro eliminazione. Un rimedio a dir poco ridicolo: il filone hard nasce proprio dalla voglia di farsi guardare, e chi va a cercare sotto questi hashtag piccanti lo fa allo scopo di guardare, quindi quale vigilanza potrà esserci?

Immagine porno su Instagram - censurata

Alcuni chiedono la chiusura dell’app, altri richiedono che sia creata una sezione blindata unicamente per il ramo hard, a tutela dei minori. Per dare solo un’idea della diffusione capillare dei contenuti vietati basti considerare che soltanto con il tag #instasex si trovano ben oltre 200.000 foto.

Ha davvero ragione la professoressa Terri Senft, docente di comunicazione all’università di New York, ad affermare che:

ogni volta che su Internet si raggiunge la massa critica, compare il sesso.

[Aggiornamento del 22 Novembre 2012 – Grazie per la segnalazione a Enrico Gualandi]

Dopo l’uscita di diversi articoli sull’argomento, sembra che Instagram sia corso ufficialmente ai ripari e abbia finalmente fatto rispettare i propri Termini di Servizio e rimosso non solo le foto “incriminate” ma tutti i relativi hastgat hot. Dopo una verifica condotta in Rete e sulla nota App per immagini il risultato è certo, niente più porno per Instagram.

Aldo Palo

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Aldo Palo

Sono nato e vivo attualmente a Salerno, sono neolaureato in giurisprudenza e fin da piccolo ho coltivato una gran passione per tutto ciò che sia tecnologico, amo molto scrivere, cucinare e viaggiare. Seguitemi su:

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6 Comments

  1. Ciao Aldo, a dire la verità tutti i tag che citi nell’articolo sono stati proibiti e quindi bloccati, fatta eccezione per #hot che però comprende di tutto e a una prima vista direi ben poco di “proibito”.

    Sarei curioso di sapere da dove hai preso i dati, le 200mila foto con #instasex ad esempio…

  2. Ciao Enrico, lascio anche qui la nostra risposta postata in reply al tuo commento sulla nostra Fan Page Facebook:

    Le fonti dell’articolo, relativi al numero di foto, arrivano dal sito dell’Huffington Post http://www.huffingtonpost.com/2012/08/30/instagram-porn_n_1842761.html . Considera che ogni nostro articolo, dopo la redazione, resta in bozza per un pò per essere visionato e approvato nel processo di workflow, per cui è probabile che dalla stesura a oggi, come tu hai fatto ben notare (e come noi confermiamo in seguito a una verifica) tali immagini siano state tutte inibite, compresi i tag dei quali in Rete non si trova traccia! Grazie cmq della segnalazione, aggiorniamo il post con il tuo contributo. 🙂

  3. Ciao.
    Ho letto con molto interesse il tuo articolo, perchè mi è successa una cosa molto odiosa su instagram:
    Ho messo una foto di spalle, in doccia dove si vedeva chiaramente il sedere, inizialmente ho messo degli hastag (nessuno di quelli da te citati, non conoscendoli), e ricevuto mi piace da chi appunto apprezza.
    Premetto che era di tre quarti e senza atteggiamenti sessuali, senza gambe aperte, schiena inarcata che potesse far intendere qualcosa di esplicito…NULLA.
    La foto mi è stata eliminata credo (anzi quasi certa)per una segnalazione…
    Ora la domanda, Perchè quando vedo membri in erezione filmati di masturbazione con relativo orgasmo e chissà che altro decisamente più pornografico del mio tre quarti, la foto mi viene bloccata?
    Qualcuno invidioso?
    E se sì come lo scopro visto che non posso (inspiegabilmente) vedere tutti i seguaci? Ne ho oltre i mille.
    E soprattutto se rendessi privato il profilo, cambierebbe qualcosa se rimettessi la foto? L’invidiosa/o facendo rapporto di nuovo avrebbe lo stesso successo?
    Ho rimesso la foto tre volte e tre volte mi è stata bloccata.
    Grazie per l’attenzione e per qualsiasi eventuale risposta mi darai.
    Diana

    1. Ciao Diana
      grazie del commento e della richiesta di informazioni.

      Solitamente ciò che accade (su una piattaforma generica) è che quando una foto viene segnalata, il contenuto venga analizzato da uno specifico team addetto e sottoposto alla policy adottata dalla piattaforma in questione.
      Il processo è ovviamente irreversibile e il contenuto finisce in una blacklist (e nel caso di Instagram, mi sentirei di azzardare che abbiano anche qualche tool capace di riconoscerne i tratti fisiognomici, visto che l’app è stata acquisita da Facebook e il social di Zuckerberg è diventato famoso anche per il riconoscimento facciale… facciamo 2+2?) per non essere più pubblicata.

      Le segnalazioni sono ovviamente un’arma a doppio taglio, soprattutto nelle mani di utenti imbecilli o invidiosi (o anche competitor). Personalmente sono stato segnalato su LinkedIn e da un mese sono soggetto a moderazione preventiva quando pubblico contenuti (cosa a dir poco fastidiosa per chi ci lavora con il network).
      Purtroppo, in questi casi, è quasi del tutto impossibile capire chi ti ha segnalato, non esiste uno strumento e i socialmedia tendono a rispettare la privacy del segnalatore/trice.

      Se tu rendessi il profilo privato potresti sicuramente limitare la cosa, ma saresti in grado di filtrare realmente chi ti segnala? No, a mio avviso, a meno che tu non abbia un’idea precisa sul chi sia! Anche in quel caso una segnalazione porterebbe allo stesso risultato.

      Per quanto riguarda i contenuti esplicitamente porno, stai parlando sempre di Instagram? Hai provato a segnalarli a tua volta?

      Purtroppo è una guerra impari, da un lato l’utente, dall’altro una piattaforma sorda per necessità, dovendo adottare processi automatizzati e anonimi!

      Spero di esserti stato utile
      ciao 🙂

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