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LinkedIn Recruiter arriva in Italia con tre importanti novità

La nuova versione di LinkedIn Recruiter è stata reinventata nel processo di selezione del personale in un mondo socialmente connesso e basato sui dati.

Oggi vi parliamo di una importante novità che riguarda LinkedIn e che rivoluzionerà il modo di selezionare il personale anche in Italia. LinkedIn ha infatti iniziato la distribuzione della versione riprogettata del proprio prodotto principale per i datori di lavoro in Italia. LinkedIn Recruiter è una piattaforma per la ricerca del personale completamente ridisegnata per offrire ai datori di lavoro uno strumento di reclutamento ancora più potente. Trattasi di una piattaforma che oggi è utilizzata da oltre 41 mila organizzazioni per selezionare nuovi collaboratori. Da questo mese, migliaia di responsabili della selezione del personale in Italia avranno accesso alla nuova versione, presentata in anteprima lo scorso anno.

Le modifiche principali riguardano un nuovo strumento che rileva in modo intuitivo il tipo di competenze di cui un responsabile della selezione del personale è in cerca. Quindi un sistema più avanzato per trasformare i professionisti della selezione del personale da semplici esecutori in partner strategici e business leader.

Queste invece sono le novità che questa nuova versione di LinkedIn Recruiter offre agli addetti ai lavori:

Proposta
  • Intercettare i dipendenti con le migliori prestazioni, usando avanzati algoritmi di corrispondenza, grazie al cui gli head hunters potranno trovare persone brillanti attraverso i profili dei dipendenti migliori. Indipendentemente dal paese in cui si trovano o dal particolare percorso di carriera che hanno seguito, basterà specificare il nome dei dipendenti più qualificati per identificare un elenco di professionisti con posizioni, competenze ed esperienze simili. I recruiter potranno quindi contattare i candidati migliori come di consueto.
  • Eseguire ricerche in modo più naturale, rispetto al passato quando, i responsabili della selezione del personale che volevano eseguire ricerche complesse in LinkedIn Recruiter utilizzavano le ricerche booleane, ovvero stringhe di parole chiave con operatori come AND, OR e NOT, per ottenere i risultati desiderati. Per chi preferisce usare questo metodo, tale opzione è ancora supportata in Recruiter. Tuttavia, per coloro che non hanno già esperienza di ricerche booleane o per chi non si occupa esclusivamente della selezione del personale, le ricerche di questo tipo possono essere complicate e impegnative in termini di tempo. Per semplificare le attività, LinkedIn ha rivisto il proprio strumento di ricerca per andare al di là delle parole chiave e consentire di individuare più facilmente i candidati giusti. È sufficiente immettere alcune intuitive informazioni nella casella di ricerca, come una posizione o una funzione, e lo strumento richiederà di specificare i criteri consigliati. Può trattarsi delle competenze più diffuse tra determinati professionisti, delle aziende che ne assumono la maggior parte o delle università in cui si sono laureati. Cosa più importante, il pool di talenti che corrisponde ai criteri immessi viene aggiornato in tempo reale man mano che si affina la ricerca, mostrando il numero di candidati disponibili. Tutte queste informazioni, basate sui miliardi di dati disponibili in LinkedIn, aiutano i responsabili della selezione del personale a restringere ulteriormente le ricerche e a trovare più velocemente i candidati adatti.

Ricerca guidata LinkedIn Recruiter

  • Identificare i candidati con maggiori probabilità di rispondere positivamente, per evidenziare in un elenco di risultati di ricerca i candidati che hanno le maggiori probabilità di rispondere alle proposte di un recruiter. In che modo? Esaminando le indicazioni che rivelano che i candidati hanno già espresso interesse nei confronti dell’organizzazione. La nuova funzionalità Spotlights di Recruiter evidenzia i potenziali candidati che hanno già collegamenti di primo grado all’interno dell’azienda, quelli che hanno seguito la pagina dell’azienda o fatto clic su Mi piace, commentato o condiviso un aggiornamento della pagina dell’azienda (sottolineando l’importanza dell’employer branding) e perfino quelli che hanno precedentemente fatto application per le posizioni disponibili nell’organizzazione. La probabilità che questi candidati rispondano positivamente a un recruiter è di due o tre volte superiore. Questa ricettività è dovuta al fatto che probabilmente hanno già familiarità con il personale dell’organizzazione e sono già consapevoli del relativo employer brand.

Risultati ricerca LinkedIn Recruiter

Queste nuove funzionalità sono disponibili per i responsabili della selezione del personale in Italia a partire da ieri. Non solo aiuteranno i recruiter a essere più produttivi e ad avere maggiore successo, ma siamo convinti che abbiano il potenziale per trasformarli da semplici esecutori degli ordini dei responsabili delle assunzioni in consulenti di importanza strategica per l’azienda. Questi aggiornamenti consentono loro di disporre di informazioni sempre aggiornate sui talenti disponibili per l’organizzazione e di un elenco dei candidati raggiungibili più facilmente.

Ormai siamo in uno stadio avanzato dell’era del Social Recruiting!

Maria Colucci

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Maria Colucci

Nata e cresciuta in un paesino, ho sempre guardato al di là dei miei confini geografici sia per studio che per lavoro. Fashion-addicted, divisa tra le Lingue, il Marketing, la Comunicazione e immersa nel mondo Social, da qualche anno ho capito che di tutto ciò volevo farne una professione!

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2 Comments

  1. Leadership: Termine usato e abusato. Per voi cosa vuol dire? In una Parola. Dai! Facciamo questo virtual brainstorming.

    1. Ciao Prof. Morris
      in effetti, Leadership è una parola abusata, un pò come tutte quelle utilizzate da molti utenti dello stesso LinkedIn (http://www.socialmedialife.it/news/linkedin-news/linkedin-buzzword-2016-le-parole-piu-abusate-nei-profili/).
      In una parola, beh, direi che me ne servirebbero almeno due, ma se proprio devo provarci direi: “Empatia” (molto più di Affidabilità), ma non suona bene nel mondo degli affari, che ne dici?
      🙂

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