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I Gruppi secondo Google Plus

La società di Mountain View inserisce una nuova sezione nella piattaforma Social: le Community.

Per chi di voi è avvezzo all’utilizzo di Google Plus gli sarà sicuramente capitato recentemente di visualizzare nella barra dei menu a sinistra la nuova icona Community, che presenta il nuovo servizio che permette agli utenti, siano essi profili personali o Brand Page, di creare dei Gruppi di interazione.

Nulla di nuovo sotto il sole? A prima vista sembra che Google non abbia fatto altro che unire le finalità dei gruppi di LinkedIn, basati da sempre sulla condivisione di interessi e competenze professionali, a quelle dei gruppi di Facebook, che si contraddistinguono per una maggiore interazione (chat, messaggi, invio file) e una particolare attenzione al fattore visuale (video, foto in condivisione). Quale dunque il valore aggiunto di una Community Google+?

Le community possono essere sia pubbliche che private e permettono di condividere i propri interessi da qualunque luogo. Inoltre avranno tutte le funzionalità previste dalla piattaforma quali creazione e gestione di Eventi e Videoritrovi. Inoltre è possibile decidere se rendere i gruppi aperti soggetti a moderazione o di libero accesso.

Insomma, non ci resta che testarli per verificare realmente se è come afferma Google, “Questo è un Plus” ossia

A place for whatever you are into

Tommaso Lippiello

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