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In arrivo su Twitter nuovi strumenti di segnalazione degli abusi

Tra le prossime novità di Twitter sono in cantiere nuove funzionalità che permetteranno agli utenti di difendersi da abusi e molestie online.

Twitter ha intenzione di venire incontro agli utenti con l’introduzione in via sperimentale di alcuni miglioramenti nelle opzioni di segnalazioni di un abuso e di una minaccia sulla piattaforma di microblogging.

La notizia giunge ufficialmente dal blog di Twitter di Twitter, che recita il titolo “Building a safer Twitter” (Costruire un Twitter più sicuro). L’iniziativa mira a rispondere alle numerose critiche mosse ai social network in generale, accusati di non essere stati in grado, finora, di predisporre sistemi più sofisticati per la segnalazione degli abusi e in generale di non essersi dimostrati altrettanto attivi nella rimozione tempestiva di contenuti offensivi e profili, spesso fake (falsi), dai quali originano le minacce e gli abusi online.

Innumerevoli i casi di molestie online (e non solo) sulle reti social: dal caso di Ask.fm il social network delle domande e risposte, accusato di essere divenuto il regno del cyberbullismo, al Gamergate, dove i giocatori di sesso maschile che vedono minacciato il loro primato fanno di tutto per difendere il fatto di giocare solo tra maschi, spesso minacciando e insultando le giocatrici donne (per non parlare del fatto che nei più noti titoli di videogame vi è un utilizzo del corpo femminile offensivo e oggettivizzato). Infine, recentemente, un caso di uxoricidio a Postiglione, nel salernitano, dove l’omicida ha ucciso la moglie e poi ha postato su Facebook: 

Sei morta t***a

E ci si chiede, tra l’indignazione generale, come si possa cliccare persino “mi piace” su un post del genere.

Di fronte a episodi simili è facile capire come bisogna prendere dei provvedimenti: i social network non possono diventare la valvola di sfo della frustrazione personale e oltre a doversi predisporre degli strumenti più incisivi per prevenire abusi e minacce agli utenti, è necessario anche che i soggetti molestatori non rimangano impuniti.

Ma torniamo a Twitter. Dicevamo che l’uccellino blu sta implementando la funzione “harassment” (molestia) tra le voci che si possono indicare quando ci si rivolge al centro assistenza del social network. Attraverso un veloce questionario si cercherà di capire che tipo di minaccia è in atto. E sarà possibile anche denunciare abusi contro terzi (particolarmente utile nei casi di minori). Qui di seguito riportiamo un video che spiega come sarà possibile “flaggare” i tweet abusivi e misogini:

Nei giorni scorsi Twitter ha annunciato l’avvio di una fase sperimentale che vedeva il coinvolgimento di una piccola ONG che si sarebbe prefissata l’utilizzo di moderatrici di sesso femminile al fine di raccogliere le suddette segnalazioni. Ciò costituisce sicuramente un altro piccolo passo in avanti, certamente non risolutivo del problema.

Nel momento in cui le novità introdotte sulla piattaforma entreranno in vigore per tutti gli utenti, saremo in grado di capire se fenomeni di misoginia sui social network in generale e su Twitter in particolare, verranno efficacemente arginati, o se si sarà fatto un buco nell’acqua. Per valutare questo non resta altro che aspettare, per verificare poi a valle, se l’abbattimento del gender gap in primis nei laboratori della Silicon Valley contribuiranno a rendere la rete meno misogina.

Aldo Palo

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