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Papa Francesco popolare anche su twitter

Il nuovo papa si rivolge direttamente alla gente e lo fa anche con i social media, con un’umiltà che piace a molti.

Avevamo già parlato dei progressi tecnologici della Chiesa Cattolica, la quale aveva deciso di rivolgersi ai suoi fedeli anche attraverso l’utilizzo di Twitter. Tuttavia, nonostante l’apertura di un account per ognuna delle lingue più parlate tra i fedeli, dallo scorso dicembre Papa Benedetto XVI non si era quasi fatto sentire, nemmeno per rispondere alle varie domande che gli venivano poste attraverso #askpontifex. Vero che le domande erano per lo più di carattere provocatorio (e accusatorio), ma da parte del Pastore della Chiesa non c’era stata alcuna risposta. A qualcuno è persino passato per la testa che si sia dimesso per la terribile accoglienza ricevuta sul social media, sintomo di un profondo rancore da parte dei giovani per questa figura istituzionale che forse non ha saputo farsi amare come avrebbe dovuto.

Tutto questo rancore non sembra esserci invece nei confronti di Papa Francesco, uno dei papi meno quotati al tempo del conclave (anche sui social) ma più chiacchierati già da quello precedente, che vide l’elezione di Papa Benedetto poiché, secondo le voci, l’allora Cardinale Bergoglio avrebbe rinunciato all’incarico per cui era già stato eletto. Voci o no, una volta diventato pontefice la sua umiltà si è percepita da subito e ha rafforzato la sua immagine di pastore al servizio dei fedeli.

Proposta

Fino a qualche tempo fa, ma già da molto prima del tentativo di Papa Ratzinger, su MTV la coppia comica de I Soliti Idioti proponeva degli sketch durante i quali due giovani prelati sottoponevano al Pontefice dei discutibili metodi di acquisizione di popolarità, tra cui appunto l’utilizzo dei social media. Non sappiamo se Papa Francesco sia un appassionato di MTV (non possiamo escluderlo vista la sua volontà di apparire ed essere giovanile), ma di certo ha colto perfettamente l’importanza dell’impiego di mezzi così potenti per la diffusione della sua immagine di “pastore del popolo”; basti pensare che dalla sua proclamazione (avvenuta il 13 marzo scorso) ha già pubblicato una cinquantina di tweet (a volte anche due al giorno) con ciascuno dei nove account aperti, arabo e latino compresi, a fronte del tweet passato quasi inosservato dell’attuale Papa Emerito.

Papa su Twitter

Che sia per natura o per astuzia, Papa Francesco, grazie probabilmente anche ai suoi ottimi collaboratori, sa come usare le “armi” mediatiche a propria disposizione per farsi amare e per raccogliere le pecorelle smarrite che si erano allontanate a causa della diffidenza o della sfiducia che la precedente monarchia suscitava. Il consenso che sa raccogliere quest’uomo tanto grande quanto semplice è testimoniato dai due milioni e mezzo di discepoli per il solo account inglese che retweettano la sua parola ai pagani di tutto il mondo senza preoccuparsi delle moderne persecuzioni.

Nadia Marchesi

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Tommaso Lippiello

Lavora da tempo come Digital Program Manager per Agenzie di Marketing e Comunicazione e in Aziende del settore ICT. Consulente Digitale per realtà come DigiCamere - Camera di Commercio di Milano, Microsoft Bing, Reply e Luxottica, è attualmente Digital Innovation Manager in CRAI Secom SpA, Docente presso l'Università LIUC nel corso "La comunicazione interattiva: blog, social network, app, business network" presso la facoltà di Economia e Management e Advisor allo IULM Innovation Lab. Esperto di Social Media ha esperienza come Speaker e Formatore ed è il creatore e redattore di SocialMediaLife.it e co-Founder di MobilitaPubblicoImpiego.it. Seguimi su:

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