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Twitter rilascia la nuova API, cosa cambia?

La tanto discussa API di Twitter è stata finalmente rilasciata. Ecco i cambiamenti più significativi.

Twitter ha presentato ufficialmente la versione 1.1 della sua API mercoledì, dismettendo funzioni di lunga data, come l’utilizzo di RSS nel processo di esportazione.

Twitter aveva preannunciato la sua nuova API nel mese di agosto, descrivendola come un contributo  a creare “un’esperienza coerente in Twitter” attraverso piattaforme e dispositivi.

Novità rilascio API Twitter

Proposta

Sebbene la maggior parte delle modifiche API siano state precedentemente annunciate, la panoramica delle API finale ha evidenziato alcune novità che non erano note. Ciò che provaca la frustrazione più immediata? Twitter ha terminato il supporto per RSS, XML e Atom.

Mentre è stato facile prevedere la perdita di XML  – Twitter ha infatti lentamente abbandonato il supporto per XML a favore di JSON nel corso dell’ultimo anno e mezzo – abbandonare il supporto per RSS e Atom è un cambiamento tanto importante quanto imprevisto.

RSS e Atom sono due dei principali formati per servire i feed web. Questi feed possono includere testo, audio, video e altri tipi di supporti. Mentre la maggior parte degli utenti utilizza RSS come un modo per abbonarsi a contenuti web da un blog o un podcast – il formato può essere utilizzato anche come un modo per iscriversi al tweet.

Fin dalla sua nascita, Twitter ha permesso agli sviluppatori di accedere a Twitter e alle query di ricerca tramite RSS. Di conseguenza, un sacco di aggregatori sociali hanno utilizzato RSS come un modo semplice per tirare in tweet accanto a messaggi per altri servizi.

Molti primi servizi Lifestream – tra cui servizi come FriendFeed (che Facebook ha acquistato nel 2009) – utilizza RSS come metoto per ottenere gli aggiornamenti di Twitter.

La maggior parte delle applicazioni di aggregazione può essere riscritta utilizzando le API di Twitter 1.1, ma è importante notare un altro cambiamento: l’ API 1.1 di Twitter richiede l’autenticazione tramite OAuth 1.0a per tutti gli endpoint. In altre parole, se gli sviluppatori vogliono ottenere i dati di Twitter – devono utilizzare OAuth.

Il requisito OAuth ha il potenziale di impedire comportamenti abusivi – ma ha anche un altro effetto collaterale: significa che Twitter può controllare e monitorare chi sta utilizzando i suoi dati e il modo  in cui i dati sono in uso.

Le applicazioni che utilizzano RSS, XML o Atom dovranno passare a JSON o altri metodi permessi dall’API entro il 5 marzo 2013.

In che modo questo impatterà sugli utenti finali

Twitter dice che l’uso delle sue API RSS è sempre stato basso, anche se non è chiaro quante applicazioni e servizi estraessero i dati o i feed in questo modo.

L’uso di RSS è un modo per visualizzare il flusso di tweet di un utente o di un hashtag come  widget su un sito web.

La nuova caratteristica rende facile per gli utenti creare timeline embeddable. Questo non è molto diverso, la differenza che ora si potranno visualizzare come widget intere conversazioni, così come effettuare query di ricerca per hashtag.

Questo è un cambio relativamente benigno – ma l’impatto più ampio sull’ecosistema non sarà evidente fino a quando la nuova API diventrà obbligatoria il 5 marzo 2013.

Altre modifiche per le applicazioni Twitter

Come abbiamo notato il mese scorso, alcuni dei cambiamenti in arrivo per le API di Twitter sono stati presi dagli sviluppatori nel modo sbagliato. In sostanza, Twitter sembrava voler limitare il numero di utenti che possono utilizzare una app di terze parti.

Riguardo i cambiamenti API, Twitter ha chiarito che il limite di 100.000 utenti “si applica solo al piccolo gruppo applicativi client”.

In sostanza questo significa che se la vostra applicazione non è un client – o se è un prodotto certificato Twitter – il limite di utenti non verrà applicato.

Il più grande cambiamento che ha attirato l’attenzione è però il seguente:

Un client Twitter non potrà più pubblicare contenuti su Twitter. Questo potrebbe essere un problema per molte delle applicazioni che agiscono tramite Twitter anche per espandere il proprio confini di business.

Twitter ha trascorso gran parte dell’estate chiudendo il cerchio liitando applicazioni come Instagram – e non consentendo a servizi come LinkedIn la visualizzazione di tweet degli utenti.

Quando Mike McCue, CEO di Flipboard, fu escluso dal consiglio di amministrazione di Twitter, alcuni avevano ipotizzato che la tanto amata applicazione avrebbe potuto perdere l’accesso a Twitter.

Twitter, con i nuovi termini dell’API potrebbe infatti limitare Flipboard nell’estrarre i dati dai suoi flussi.

Questo è il tipo di cambiamento che potrebbe avere un impatto rilevante sull’intero ecosistema della piattaforma di microbloggin più famosa al mondo.

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Tommaso Lippiello

Lavora da tempo come Digital Program Manager per Agenzie di Marketing e Comunicazione e in Aziende del settore ICT. Consulente Digitale per realtà come DigiCamere - Camera di Commercio di Milano, Microsoft Bing, Reply e Luxottica, è attualmente Digital Innovation Manager in CRAI Secom SpA, Docente presso l'Università LIUC nel corso "La comunicazione interattiva: blog, social network, app, business network" presso la facoltà di Economia e Management e Advisor allo IULM Innovation Lab. Esperto di Social Media ha esperienza come Speaker e Formatore ed è il creatore e redattore di SocialMediaLife.it e co-Founder di MobilitaPubblicoImpiego.it. Seguimi su:

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