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Cityglance: nasce il social network per i viaggiatori in metropolitana

Fare amicizia nella metro e renderla virtuale: dall’idea di tre informatici italiani, giunge da Milano una piattaforma tutta nuova da scoprire.

Quante persone usano la metro ogni giorno per spostarsi da un capo all’altro della propria città? E quante persone si saranno scambiate almeno uno sguardo fugace tra un treno e l’altro, oppure avranno cominciato una conversazione magari interrotta dalla fermata alla stazione di destinazione? Verrebbe da rispondere: un’infinità di gente…

CityGlance

La metro non è come l’ascensore, dove spesso ci si scambia sguardi non sapendo cosa dire, il treno metropolitano, invece, nonostante la sua frenesia, può essere un luogo dove spesso, sembra strano dirlo, si riesce a fare amicizia. Cityglance è il nuovo social network che viene incontro al pendolare, per permettergli di rintracciare e (se lo vuole) conoscere le persone incrociate quotidianamente sui vagoni o sulla banchina della metro. Non si condividono contenuti né interessi, insomma, ma il percorso quotidiano e poco altro, tentando di incrociarsi a vicenda.

Il progetto è ambizioso ed è stato ideato e sviluppato da tre giovani informatici – Carlo Andrea Banfi, Enrico Vecchio e Dino Ricceri – funziona grossomodo così: si può impostare il proprio tragitto abituale oppure, appena saranno disponibili le app per smartphone, fare check-in alle singole fermate. Ci si logga via Facebook. La protezione della propria privacy è similare a Foursquare: solo gli amici che autorizziamo potranno vedere spostamenti e percorsi.

A breve sul sito verranno implementate le metro di Londra e di New York e altre mappe sono “coming soon…”. La piattaforma, promette il sito nella homepage, sarà presto disponibile con le relative app per Android e iOS e si spera anche per Windows Phone.

Cityglance, il social network dei pendolari

Scopo del social è, come abbiamo detto, di individuare le persone che si desidererebbe conoscere incrociando anche aspetti fisici e percorsi quotidiani. Un’altra funzione che sarà presto aggiunta, infatti, è quella che permette all’utente di fornire anche i propri tratti somatici e le caratteristiche individuali, in modo da essere scovato più facilmente, dando luogo ad una vera e propria caccia al tesoro subcittadina.

L’utente può infatti indicare i tratti somatici della persona da cercare aggiungendo anche le fermate e percorsi usuali con la speranza magari di incontrare nuovamente la “ragazza della linea 3”!

Chissà che non venga implementato anche Cityglance in bicicletta, in autobus e su ogni altro mezzo di locomozione pubblico… Certo è che se questo progetto vuole crescere in fretta e ambisce ad essere usato nelle underground di tutto il mondo, dovrà presto rilasciare le versioni mobile, perché l’uso che se ne farà sarà sicuramente prevalente su smartphone, quindi “on the go”.

Aldo Palo

[Il sito CityGlance non è più raggiungibile – Aggiornamento del 22 gennaio 2018]

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Aldo Palo

Sono nato e vivo attualmente a Salerno, sono neolaureato in giurisprudenza e fin da piccolo ho coltivato una gran passione per tutto ciò che sia tecnologico, amo molto scrivere, cucinare e viaggiare. Seguitemi su:

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