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Coca-Cola e il collare anti social

Il colosso della bibita più famosa al mondo lancia una campagna pubblicitaria provocatoria: un collare che tiene lontano lo sguardo da smartphone e tablet.

Si chiama “Social Media Guard” l’innovativo dispositivo pensato da Coca Cola per bloccare la dipendenza da social network. La trovata è nata in occasione della sua nuova campagna pubblicitaria: il gruppo infatti in un video propone un collare (del tutto simile alla protezione che si mette ai cani e ai gatti dopo un’operazione) in grado di tenere lontano lo sguardo delle persone da tutti i dispositivi tecnologici e dare alle persone la possibilità di guardarsi di nuovo face to face.

E’ una pubblicità, ovvio, ma il messaggio è molto forte: da quando esiste la combo smartphone/social network, le interazioni umane sono sempre più mediate e non dirette. Si parla di meno e si chatta di più, rimaniamo sempre più in posizi

one china sugli schermi anche nei ristoranti. Non è sbagliato quindi parlare di una vera e propria sidrome, nota come FOMO (Fear of missing out).

L’acronimo è stato coniato dallo scienziato sociale Andrew Przybylski dell’università di Oxford il quale è stato il primo, insieme a ricercatori dell’Università della California, di Rochester e di Essex a dare una definizione completa della FOMO.

Per quanto innovativa e particolare la campagna pubblicitaria, il problema non è di poco conto: tra il bullismo sui social network e le notizie di suicidi di adolescenti, ripensare alle modalità di uso dei social network non sarebbe una cattiva idea.

Francesca Lizi

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