SocialMediaLife.it

Dimmi che social frequenti, ti dirò di che partito sei!

Quando le scelte nel web dimostrano la nostra scala di valori e il nostro orientamento politico.

Nel corso degli ultimi mesi il team di Trendsetter ha snocciolato migliaia di “likes” di migliaia di utenti della piattaforma, unica nel suo genere, poichè è la prima a legare insieme polling, dati di influenza sociale e le preferenze dei consumatori.

I dati sono stati utilizzati per mappare ‘la politica’ all’interno dei social network, analizzando gli orientamenti politici che gli utenti esprimevano attraverso le proprie scelte ‘social’, ovvero attraverso le preferenze di alcuni network e non di altri: ciascuna piattaforma, infatti, può essere connessa a una tipologia precisa di valori. Usando infine modelli predittivi, basati sui likes di Facebook, hanno associato le preferenze politiche con le scelte dei social media, e questa infografica a bolle ne illustra il risultato.

Si è dunque visto che i siti che richiamano più repubblicani sono quelli orientati al commercio e alla finanza – come PayPal, eBay, Zillow e LinkedIn (per non parlare di Amazon, anche se a livelli più bassi di impegno politico). I siti che invece esprimono un più elevato indice di impegno politico (inclini ai valori democratici) sono Quora, BuzzFeed e Wikipedia, poiché enfatizzano la voglia di ricercare informazioni e acquisire conoscenze.
Nel frattempo, bacheche, gruppi e giochi social possono essere terreno fertile per le prossime campagne elettorali desiderose di accaparrarsi nuovi elettori poiché, come l’indagine dimostra, questi ed altri siti simili sono frequentati da un’utenza caratterizzata da un basso impegno politico o da utenti con un orientamento ancora incerto e non ben definito. Una platea dunque ancora ‘malleabile’ che fa certamente gola alle forze politiche.

Giulia Naddeo

Exit mobile version