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Email Marketing e Social Media

Come è cambiato il Direct Email Marketing e quanto è integrabile all’interno dei Social Media?

Il 2013 è stato sicuramente l’anno di consacrazione del fattore Social all’interno delle strategie di Marketing e Comunicazione aziendale. Ma qual è lo stato di altri settori di attività promozionali quali SEO, SEM, Banner, etc.

E soprattutto, nel 2014, è ancora utile ma soprattutto efficace adottare strategie di Email Marketing?

Risulta ancora produttivo curare campagne di Lead Generation finalizzate a rimpinguare un database di utenti e gestire Newsletter sia informative che pubblicitarie per un pubblico di lettori già oltremodo sovraesposto a una miriade di messaggi e informazioni quotidiane?

La risposta sembrerebbe essere positiva.

Innanzitutto va ricordato che condividere un’email aziendale all’interno di un network sociale rappresenta non solo un sistema valido e gratuito (nessun costo), ma un’azione indispensabile per aumentare la percentuale di diffusione dei propri contenuti in chiave virale e ottenere visibilità per la campagna pianificata.

Stando ai dati raccolti da MailUp, piattaforma italiana che permette la creazione e gestione di campagne newsletter, SMS  e Social, il 2013 è stato un anno tutt’altro che fallimentare per le attività di Direct Email Marketing e, il 2014, si prospetta altrettanto prolifico e promettente. Ma procediamo per gradi.

Dalla ricerca condotta da MailUp emergono dati davvero interessanti. Secondo quanto riportato infatti nell’Osservatorio Statistiche 2013 sull’andamento dell’Email Marketing “l’email gode di ottima salute”.

 Indagine Email Marketing - MailUp

Il settore infatti è in continuo sviluppo, con campagne sempre più mirate e targettizate, con una crescente attenzione alla qualità e alla responsività dei template adottati e declinabili su ogni dispositivo, non solo PC ma anche Tablet e Mobile (gli ultimi due contano assieme, in media, il 30% dell’Open Rate).

Gli utenti sembrano preferire contenuti informativi a quelli promozionali, con le Newsletter ottenenti percentuali di

Apertura e Click più alte delle DEM (che, al contrario, presentano risultati più performanti nel caso di campagne ben profilate). Naturalmente la percezione da parte degli utenti cambia in base al background culturale e socio-demografico.

Tale osservazione è importante nel caso un’azienda, operante all’interno di un mercato transnazionale, voglia interagire al meglio con il proprio pubblico.

Se a livello globale Polonia e Portogallo sono al primo posto per reattività, non mancano le buone notizie per le società nostrane con l’Italia che vanta il primato a livello Europeo con il 32%.

E in ambito Social? E’ opportuno pubblicare una Newsletter all’interno della propria Community, rischiando di perdere nuovi iscritti profilati? Quanto ripaga la condivisione diretta sui propri canalicome Facebook, LinkedIn, Twitter o Google+?

Dall’Osservatorio 2013 di MailUp i feedback sono davvero promettenti, come mostra il grafico seguente:

Condivisione Newsletter sui Social Media per ambito - MailUp

Il tasso di condivisione, diviso per ambito, mostra un picco registrato in ambito B2C (64%) e misto B2C+B2B (32%), mentre una fetta più piccola spetta al B2B, con solo 4% (da non sottovalutare però l’interazione tra Pagine Aziendali, potendo vantare quest’ultime una più amplia platea di fan/follower e quindi, una più ampia e sostanziale affermazione della brand awareness una volta ri-condiviso un contenuto).

Un segnale indicativo dell’importanza che va assumendo il Mail Marketing arriva inoltre da due colossi del web.

Innanzitutto Google, che all’interno di Gmail ha introdotto, durante l’anno appena trascorso, la catalogazione della Posta in Arrivo, mediante l’inserimento di Schede o Tab capaci di classificare la missiva elettronica per contenuto o mittente (uno strumento utilissimo lato Audience!).

In secondo luogo, Facebook, che nel 2013 ha introdotto i pubblici personalizzati, permettendo agli inserzionisti di customizzare le campagne Social Media Marketing, selezionando esclusivamente i destinatari richiesti attraverso l’uso di indirizzi email, numeri di telefono o ID utente.

Infine, l’anno appena giunto promette gustose novità per gli addetti ai lavori. Quali? Considerati i cambiamenti e le evoluzioni in atto, sia lato servizi che lato prodotti, potremo aspettarci campagne Newsletter sempre più geolocalizzate (grazie alla continua penetrazione di smartphone e tablet), una maggiore lotta allo Spam (dall’89% del 2010 al 70% del 2013) e contenuti multimediali sempre più interattivi e dinamici (grazie all’adozione di HTML 5).

 Ah, dimenticavo, ovviamente sempre più Social Mailing Integration!

Per chi volesse scaricare l’Ebook, basta cliccare su download e ottenere l’Osservatorio Statistico 2013 sull’Email Marketing.

[Aggiornamento del 27 agosto 2015 – Il link al Download non è più disponibile]

Tommaso Lippiello

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Tommaso Lippiello

Lavora da tempo come Digital Program Manager per Agenzie di Marketing e Comunicazione e in Aziende del settore ICT. Consulente Digitale per realtà come DigiCamere - Camera di Commercio di Milano, Microsoft Bing, Reply e Luxottica, è attualmente Digital Innovation Manager in CRAI Secom SpA, Docente presso l'Università LIUC nel corso "La comunicazione interattiva: blog, social network, app, business network" presso la facoltà di Economia e Management e Advisor allo IULM Innovation Lab. Esperto di Social Media ha esperienza come Speaker e Formatore ed è il creatore e redattore di SocialMediaLife.it e co-Founder di MobilitaPubblicoImpiego.it. Seguimi su:

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