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Ice Bucket Challenge: un gioco social?

Nel bene o nel male purchè se ne parli, o almeno così dicono. Ma l’Ice Bucket Challenge è diventato un vero tormentone estivo! Giusto tutto questo fanatismo per le docce fredde o è solo una trovata mediatica per farsi pubblicità?

E’ l‘hashtag più utilizzato dell’estate 2014, tra critiche e nomination. Di cosa parlo? Naturalmente dell‘Ice Bucket Challenge. C’è chi lo definisce superficialmente “il gioco dell’estate”, chi lo ritiene una trovata mediatica e chi invece crede davvero nell’utilità di questa iniziativa, creata in origine per diffondere informazione sulla SLA (o Sclerosi Laterale Amiotrofica) una malattia cerebro degenerativa che, forse, prima di questo momento era sconosciuta a moltissimi e purtroppo ben conosciuta da altri, meno fortunati.

AISLA

Ma cos’è praticamente l’Ice Bucket Challenge?

Per partecipare bisogna essere nominati da un conoscente, munirsi di un recipiente di acqua gelata e versarla addosso (da soli o aiutati da qualcuno) come sotto alla doccia. Coloro che si rifiutano pagano pegno con un versamento di 100 euro. E dopo la doccia ghiacciata, bisogna nominare i conoscenti che si vuole invitare a partecipare, come una catena. Ovvio che i partecipanti alla doccia possono decidere di accettare o rifiutare e fare una donazione. Soldi interamente devoluti alla ricerca per la SLA. Inutile dire che l’iniziativa è subito impazzata negli USA tra i Vip. Abbiamo assistito alle docce di volti noti, attori, cantanti, sportivi, politici e personaggi dello spettacolo in genere, come  Bill Gates (che ha offerto una sostanziosa cifra), David Beckham, Jennifer Lopez, Lady Gaga, Mark Zuckerberg. Neanche l’ex presidente statunitense George W. Bush si è sottratto alla doccia gelata, a differenza dell’attuale presidente Obama che si è dissociato, mentre hanno aderito la cantante Shakira e il marito il calciatore Piquè, e tanti altri. 24000 mila video di docce ghiacciate che hanno fruttato circa 60 milioni di dollari. E sulla scia dei Vip anche le persone comuni hanno dato il via alle nomination e alle donazioni.

Proposta

Ice Bucket Challenge Mark Zuckerberg

E sulla scia degli USA, l’Ice Bucket Challenge è sbarcato in Italia. Associandosi ai colleghi americani, i personaggi famosi del bel Paese hanno iniziato con le nomination e le donazioni. Ma dietro a queste iniziative, spesso si annida la volontà di farsi della pubblicità in nome di giuste cause. Proprio a tal proposito, gli utenti del web hanno iniziato ad accusare i Vip di partecipare più per aiutare la propria immagine che per aiutare la ricerca.

La prima a reagire a queste accuse è stata l’ironica attrice e blogger Selvaggia Lucarelli, che ha risposto alle accuse tramite un articolo pubblicato su Libero:

Visto che in Italia, al contrario che in America, l’ice bucked challenge ha finanziato più la lotta di classe che quella alla Sla (donazioni scarsissime ma copiosissimi insulti ai personaggi noti che hanno fatto la doccia), vorrei chiarire una volta per tutte che il concetto di invidia sociale, quando si parla di personaggi noti, e’ alimentato si’ da molta frustrazione personale, ma pure da moltissimi pregiudizi che una volta smontati, potrebbero permettere a tutti di vivere più sereni. Per questo, prima che da una secchiata d’acqua si passi alle ghigliottine in piazza, eccovi un piccolo e rassicurante vademecum sul concetto di “vip” per chi impone gli straordinari alla propria bile all’idea che esista, appunto, la categoria “vip” mentre il resto dell’Italia non arriva a fine mese.

Ice Bucket Challenge Selvaggia Lucarelli

Come specifica Selvaggia Lucarelli (anche lei protagonista di una delle docce ghiacciate), a difesa della categoria Personaggi Famosi, molti non hanno bisogno di pubblicità e molti donano in base alle proprie possibilità. Infatti non sono mancate le risposte all’iniziativa dei volti noti nostrani, tanti, anche se ancora in vacanza, hanno partecipato facendosi riprendere nei posti più belli d’Italia o anche nell’intimità delle loro case. Da Laura Pausini a Valentino Rossi, passando per Alessia Marcuzzi, Fiorello, Nek, Andrea Bocelli, Federica Panicucci, Jovanotti, Celentano, Nino D’angelo, Belen Rodriguez, Andrea Agnelli, Antonio Conte, Maria De Filippi, Filippo Inzaghi, i ministri Lorenzin e Giannini,  Matteo Renzi, e tanti, tantissimi altri. Nessuno escluso.

Ice Bucket Challenge Belen Rodriguez

Ice Bucket Challenge Adriano Celentano

E oltre le docce? Tantissime anche le critiche dell’italiano medio che invoca “meno docce, più donazioni” e non sono mancate le risposte dei nostri personaggi famosi. Infatti questi ultimi, a dimostrazione della propria buona fede, hanno cominciato a postare e twittare le immagini delle donazioni, da Jerry Calà che invita i colleghi a donare più dei suoi modici 1000 euro, a Mara Maionchi con i suoi 500 euro,Donazione SLA Jerry Calà

alla generosa Anna Safroncik che ha versato 4500 dollari,Donazione SLA Anna Safroncik fino a Rocco Hunt, il giovane rapper campano, che rifiuta la doccia e versa 1000 euro per la ricerca, e come loro tantissimi altri.Donazione SLA Rocco Hunt

Un video significativo è stato pubblicato dal ballerino albanese Kledi Kadiu, che rifiuta la doccia ma mostra un assegno intestato alla AISLA, senza specificare la somma (gesto definito “poco elegante”) invitando le persone a donare e non a  criticare.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=XuelA3Hk_A4]

Molto scalpore ha destato invece la doccia di Luciana Littizzetto che ha pubblicamente detto di voler donare 100 euro, somma che ha scatenato le ire del web. Molti utenti l’hanno accusata di essere avara, ma la Luciana nazionale ha ribattuto serenamente che le donazioni sono libere e che lei ritiene importante il gesto. (Siete d’accordo?)

Donazione SLA Luciana Littizzetto

Ma a parte tutti i favorevoli e i contrari, la buona notizia è arrivata da Twitter. Infatti dal profilo ufficiale dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, è apparso un cinguettio che informava del superamento di 290000 euro, ricavato della raccolta dei fondi. Contrariamente a quanto alcuni giornali in questi giorni hanno riportato in decine di titoli, secondo i quali l’iniziativa dell’Ice Bucket Challenge fosse stato più un un tormentone mediatico che altro, con annessi scarsi risultati.

Twitter AISLA

In realtà, sfido chiunque a negare che questo progetto non sia scaduto un pò nel ridicolo (vedi parodie delle docce realizzate), forse non proprio tutti hanno preso sul serio il valore di questa iniziativa. Soprattutto i Vip. O forse ha ragione Selvaggia Lucarelli difendendo la categoria e affermando che nessuno ha bisogno di pubblicità, ma è anche vero che vederli nelle migliori località turistiche mentre partecipano al progetto è poco coerente. Allora i più sinceri sono stati i pochi che hanno rifiutato la doccia, ma comunque, hanno fatto una donazione. E cosa hanno fatto gli anonimi utenti del web, oltre a criticare o divertirsi guardando le docce gelate dei volti noti nostrani? Vi assicuro che anche il popolo della Rete, e non solo, si è mosso per questa buona causa.

Donazione utente anonimo SLA

Molti hanno pubblicato e twittato le proprie donazioni. Altri hanno, nell’ombra, fatto ciò che potevano, proprio seguendo il pensiero di Papa Francesco, che ha risposto con un tweet, dal suo account (@Pontifex_it), alla nomination inviatagli dalla cantante colombiana Shakira:

Un cristiano sa dare. La sua vita è piena di atti generosi – ma nascosti – verso il prossimo.

Insomma, vip o meno, nei social o di nascosto, l’importante è donare. Ciò che potete, anche piccole somme. Aiutiamo la ricerca che, sempre di più, paga le spese della cattiva amministrazione governativa del nostro Paese (argomento sul quale necessiterei di un altro articolo dedicato considerai i continui tagli alla Ricerca!). Anche se forse, un primo traguardo è stato raggiunto già, quello dell’informazione e della sensibilizzazione. Se conosciamo un nemico, possiamo lottare, meglio se insieme. Anche con stile…

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=iqD-0FxamhA]

Marialuisa Allocca

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Marialuisa Allocca

Laureata in Scienze dell'Educazione. Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Formazione Continua. Appassionata di tecnologie per l'istruzione e del mondo web in genere. Sensibile alle problematiche dei giovani e cosciente di possedere un'incisiva empatia. Devota alla musica e al cinema. Finemente vanitosa, tanto da interessarsi al campo della moda e del make up aggiornandosi e seguendo i fashion blog più in voga.

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