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Instagram, guida alla social-dipendenza

L’app-social del momento sta contagiando tutti i possessori dei cellulari ultramoderni. Bastano davvero 20 filtri ed una foto per rendersi fotografi?

Chiunque sia appassionato di fotografia cerca di immortalare i propri momenti ovunque sia, eppure, da quando la tecnologia ci ha permesso di avere tra le mani un cellulare fornito di fotocamera, ci sentiamo tutti un pò fotografi. Con l’arrivo degli smartphone, iPhone in primis, le applicazioni più scaricate sull’App Store sono state proprio quelle dedicate alla fotografia. Al primo posto c’è Instagram. Ma che cos’è Instagram? Per chi non lo sapesse un vero e proprio social network dedicato alla fotografia, un raccoglitore di istanti.

L'icona di Instagram

Proposta

Nata come applicazione destinata solo al mondo Apple ha poi allargato gli orizzonti anche i possessori di smartphone con sistema operativo Android e per ultimo anche ai Pc. Network autonomo a tutti gli effetti, Instagram si integra perfettamente tra l’altro con tutti i social già conosciuti quali Facebook. Twitter, Flickr, Tumblr, Foursquare.

Grafica semplice ed intuitiva, una volta creato il nostro account si sceglie chi seguire con la stessa metodologia di Twitter e si accede ad una homepage con 5 tasti che permettono varie operazioni. Il tasto centrale è quello che dà “inizio alle danze”.

Homepage di Instagram

Che si scelga una foto o ne si scatti una nuova, poco cambia. 20 sono i filtri con cui possiamo far diventare la nostra foto unica ed inimitabile, oltre ad altre opzioni di sfocatura e rotazione. Mediante il tasto blu in alto a destra, si sceglie poi su quale social condividerla (i miei preferiti sono Facebook e Twitter). Anche qui valgono gli hashtag, o meglio i tag veri e propri, come #fotografia, #instaweek, #instamoment, #argomentodicuiparlalimmagine (senza dimenticare il breve ma intenso versante #porno).

Non ci sono restrizioni, privacy o setting da impostare: possiamo solo scegliere l’autenticazione del Follow. Se la foto avrà riscosso successo e sarà davvero cliccata potremmo ritrovarla come miglior foto della settimana sul profilo di Instagram. Insomma, io non appena ho ricevuto lo smartphone son subito corsa a scaricarla. Credo che chi come me è social-dipendente abbia fatto lo stesso.

Ma basta davvero un’applicazione per credersi possessori di una mini-reflex? Io lo vedo solo un modo originale di condividere la quotidianità. Ma quanti la pensano come me? Non credo in molti. Ecco perché sono convinta che Instagram abbia ingaggiato tanti utenti, per la precisione più di 50000000 e a dirla tutta ne son contenta: un pò d’innovazione non guasta mai.

Ivana Cosentino

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Tommaso Lippiello

Lavora da tempo come Digital Program Manager per Agenzie di Marketing e Comunicazione e in Aziende del settore ICT. Consulente Digitale per realtà come DigiCamere - Camera di Commercio di Milano, Microsoft Bing, Reply e Luxottica, è attualmente Digital Innovation Manager in CRAI Secom SpA, Docente presso l'Università LIUC nel corso "La comunicazione interattiva: blog, social network, app, business network" presso la facoltà di Economia e Management e Advisor allo IULM Innovation Lab. Esperto di Social Media ha esperienza come Speaker e Formatore ed è il creatore e redattore di SocialMediaLife.it e co-Founder di MobilitaPubblicoImpiego.it. Seguimi su:

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