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Internet dai vecchi cellulari? Si può fare

Per mancanza di soldi o di infrastrutture, in alcune zone del mondo non si può accedere ad una connessione dati: adesso alcune grandi compagnie lanciano la sfida di dare accesso anche a chi non può.

Dei sette miliardi di persone che popolano il pianeta terra, solo 2,4 miliardi hanno accesso ovunque ad internet: i non connessi sono coloro che abitano nei paesi del Terzo Mondo e quelli in via di sviluppo (scontato). E’ una grossa fetta di mercato, molto appetibile per i colossi de web, tra cui Facebook, Twitter e Wikipedia.

Raggiungere chi non ha una connessione potrebbe sembrare impossibile, ma il progetto ha una base gratuita: “Zero” è il nome dei progetti lanciati da Facebook, a partire dal 2010, e poi da Wikipedia, dal 2012. Le due società hanno stretto accordi con diversi operatori di telefonia mobile operanti in Africa, Asia e Medio Oriente per offrire alle popolazioni di queste regioni del mondo l’accesso gratuito alle piattaforme mobili.Cellualri prima generazione

Facebook è raggiungibile all’indirizzo 0.facebook.com e non comporta connessione dati ed è disponibile in 45 paesi: per non pesare troppo sull’operatore che offre gratuitamente il servizio, la versione di Facebook è molto rude e consente solo di pubblicare testo. Facebbok guadagna così in mole di dati di nuovi iscritti e le compagnie sperano che i neo facebookkiani, incuriositi dal social network, facciano un abbonamento a pagamento per ottenere performance più alte.

Proposta

Wikipedia Foundation, invece, è una vera e propria sfida filantropica, che mette come core business dell’iniziativa la cultura, accessibile e fruibile da tutti in ogni parte del mondo. Gli operatori di telefonia mobile che hanno aderito al progetto ne condividono i princìpi e lo sostengono con una connessione gratuita a chi digita gli indirizzi zero.wikipedia oppure m.wikipedia, a seconda della zona in cui ci si trova.

Connessione 2.0

Anche Twitter è interessato ai potenziali navigatori orfani di smartphone. E per questo ha stretto un accordo con una compagnia telefonica di Singapore, la U2opia Mobile, che opera in 30 paesi di Asia, Africa e Sudamerica e che gli consentirà di utilizzare in diversi paesi emergenti il protocollo USSD – grazie a  Fonetwish – a partire dall’inizio del 2014.

Si può vedere come una serie di azione per diminuire il digital divide oppure come l’ennesima operazione di marketing per avere più clienti: fatto è che la voglia o la necessità di essere connessi è sempre più pregnante, se si pensa che  nel 2018 i possessori di una Sim Card saranno 12 volte superiori a quelli del 2012.

Si vede che “ce piace tanto chiaccherà” [cit.]

Francesca Lizi

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Francesca Lizi

Laureata in Scienze della Comunicazione e in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione di Impresa, impegnata nel sociale come Volontaria della Croce Rossa Italiana. Da sempre appassionata di Social Media! Seguimi su:

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