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Snapchat in borsa: ma quanto fattura l’app?

Snapchat ha fatto il suo ingresso in Borsa ma la società dietro l’applicazione non aveva mostrato finora segnali positivi in quanto a fatturato e introiti.

Rappresenta sicuramente l’applicazione del momento, soprattutto perché è una tra le più utilizzate dai millennials e perché fa registrare numeri interessanti in quanto a crescita. La settimana scorsa ha inoltre suonato il tradizionale campanello che ne sancisce l’ufficiale ingresso tra i titoli NASDAQ quotati a Wall Street. Tuttavia, come si suol dire, non sono tutte rose e fiori! Se si analizza infatti l’andamento di guadagni e perdite relativo al bienno 2015 – 2016, la situazione non è del tutto positiva, con un segno meno a campeggiare sulla voce ‘fatturato’ dell’ultimo report condiviso da Snap, società proprietaria della nota applicazione. I dati sono infatti stati resi pubblici il mese scorso all’interno dell’IPO registration form, e mostrano difatti lo stato dei conti in rosso.

Fatturato Snapchat 2015 - 2016

Nel 2016 Snap ha infatti perso 515 milioni di dollari, 142 in più rispetto alla perdita registrata nel 2015 ($373 milioni). Fortunatamente Snapchat ha però fruttato bei soldoni grazie a un’attenta strategia di vendite posta in essere dalla società che ha avuto la capacità di far incrementare i guadagni derivanti dall’advertising di ben 7 volte tra il 2015 al 2016, il 96% dell’intero utile accumulato nel 2016, pari a $ 404 Mln.

Snapchat ha ancora molto da dire e da dare, nel frattempo, nonostante l’andamento non positivo, va comunque riconosciuto alla società una certa trasparenza e correttezza nei confronti di utenti e futuri investitori, tanto da aver chiaramente indicato, sotto la voce Rischi, che

We have incurred operating losses in the past, expect to incur operating losses in the future, and may never achieve or maintain profitability.

ossia che le perdite registrate in passato potrebbero ripresentarsi anche in futuro, inficiando dunque la profittabilità dell’app. Il resto sarà storia naturalmente.

Tommaso Lippiello

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Tommaso Lippiello

Lavora da tempo come Digital Program Manager per Agenzie di Marketing e Comunicazione e in Aziende del settore ICT. Consulente Digitale per realtà come DigiCamere - Camera di Commercio di Milano, Microsoft Bing, Reply e Luxottica, è attualmente Digital Innovation Manager in CRAI Secom SpA, Docente presso l'Università LIUC nel corso "La comunicazione interattiva: blog, social network, app, business network" presso la facoltà di Economia e Management e Advisor allo IULM Innovation Lab. Esperto di Social Media ha esperienza come Speaker e Formatore ed è il creatore e redattore di SocialMediaLife.it e co-Founder di MobilitaPubblicoImpiego.it. Seguimi su:

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