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Quag, il Social Serch Engine made in Italy

Il Search si fa sempre più Social e gli interessi in comune guidano la rivoluzione del Web.

Il Web 2.0 sembra essere davvero a una svolta e l’Italia, nonostante contraddizioni, ritardi e paradossi istituzionali, dà il suo apporto tra mille problemi e opportunità mancate.

Avevamo parlato qualche tempo fa di iStella, motore di ricerca in salsa social nato in seno a Tiscali. Nello stesso periodo veniva lanciato nel Bel Paese un altro progetto degno di nota, una piattaforma anch’essa da annoverare tra gli innovativi Social Search Engine, stiamo parlando di Quag.

Proposta

Quag - Il Social Search Engine

Ma cosa sono in realtà i motori di ricerca sociali e cosa fa Quag? In pratica sono strumenti simili ai più tradizionali motori di ricerca come Google e Bing, ma aggiungono all’esperienza utente il fattore social, ponendo in contatto i navigatori per interessi comuni e ricerche simili. Quag è dunque il mezzo ottimale per un utente che intenda trovare contenuti in Rete e allo stesso tempo scoprire se altri internauti, magari qualcuno tra i propri contatti, abbia cercato la stessa cosa. Come si legge sullo stesso sito alla sezione “Cos’è Quag”,

“Quag rappresenta questa idea, infatti nasce dalla fusione dei termini query (ricerca) e tag(punto d’incontro).”

Il procedimento è allo stesso tempo semplice e utile e può essere riassunto in pochi passi:

  • Si cerca il contenuto desiderato (attingendo ai risultati di Google e Bing);
  • Una volta ottenuta la SERP, si pone una domanda agli altri utenti che hanno raggiunto lo stesso elenco di risultati;
  • Ricevi domande e risposte in maniera privata, tramite un servizio email;
  • Per ogni risposta utile, il ranking reputazionale aumenta in base agli eventuali apprezzamenti espressi dai lettori.

Quag è utilizzabile per ora come Add-on all’interno di Google (ma ci aspettiamo una simile implementazione su Bing, motore di ricerca di Microsoft). Il livello di Privacy è elevato e garantisce l’anonimato nelle ricerche e (a discrezione dell’utente) nella pubblicazione di quesiti e repliche. Solo il contenuto delle discussioni è reso pubblico per migliorare la user experience, obiettivo precipuo di Quag.

Cambiano dunque le dinamiche di ricerca, il che comporta una revisione, seppur minima, delle regole stesse alla base di ogni strategia SEO e conseguentemente di web marketing. Cosa ne penseranno le varie agenzie di settore e i provider SEO internazionali (come www.teliad.it) di questi cambiamenti in atto?

Diamo il benvenuto a questa nuova startup, la Rain Forest Made in Italy si arricchisce di un nuovo e valido protagonista.

Non ci resta che provare Quag e capire quanto social possano essere le nostre ricerche. Fatemi sapere cosa ne pensate!

Tommaso Lippiello

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Tommaso Lippiello

Lavora da tempo come Digital Program Manager per Agenzie di Marketing e Comunicazione e in Aziende del settore ICT. Consulente Digitale per realtà come DigiCamere - Camera di Commercio di Milano, Microsoft Bing, Reply e Luxottica, è attualmente Digital Innovation Manager in CRAI Secom SpA, Docente presso l'Università LIUC nel corso "La comunicazione interattiva: blog, social network, app, business network" presso la facoltà di Economia e Management e Advisor allo IULM Innovation Lab. Esperto di Social Media ha esperienza come Speaker e Formatore ed è il creatore e redattore di SocialMediaLife.it e co-Founder di MobilitaPubblicoImpiego.it. Seguimi su:

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