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Social media app protagonista di una serie: The Circle

The Circle è una serie tv americana trasmessa dalla piattaforma streaming Netflix.
Siamo ormai abituati a vedere film e serie tv in cui i social network permeano la vita dei protagonisti, ma in questo caso ad essere protagonista della serie americana è una social media app.

Trama

Nello show i concorrenti della serie tv vivono tutti nello stesso condominio, ma ognuno in un appartamento diverso. I giocatori non possono mai incontrarsi faccia a faccia durante la competizione, ma possono comunicare solamente usando il loro profilo all’interno di una social media app, The Circle, creata apposta per la serie tv, che dà loro la possibilità di rappresentare se stessi in qualunque modo vogliano.

Il profilo che sono tenuti a creare è molto simile a quello che viene utilizzato in Facebook: i protagonisti devono mettere una loro foto, il loro nome e una breve descrizione di se stessi. Durante il corso della serie i concorrenti sono chiamati a partecipare a dei giochi o delle sfide.

Proposta

Analizziamo ora degli aspetti, presenti nella serie tv, che si adattano molto bene a quella che è la società moderna.

Catfish

Dal momento che i giocatori non si vedono mai faccia a faccia, possono optare per presentare se stessi come una persona totalmente diversa e con una personalità che magari non appartiene loro. Per esempio un personaggio maschile può presentarsi agli altri come una donna, basta che inserisca la foto di un’altra persona, oppure un altro può presentarsi come qualcuno che non è, magari con la foto di un amico o un parente.

Questa tattica prende il nome di catfish. La parola catfish letteralmente viene tradotta come “pesce gatto” ed è legato al mondo della pesca. La similitudine che viene abbinata a questo tipo di parola è la seguente: come i pescatori vanno a pesca e cercano di impigliare nella loro rete la maggior parte di pesci, anche coloro che mettono in pratica questa tecnica vogliono “andare a pesca” di vittime che possano stare al loro gioco e ingenuamente credere che le persone con cui stanno parlando siano chi dicono di essere.

Il catfish è una pratica, utilizzata su chat e/o social network, attraverso la quale una persona finge una falsa identità servendosi di profili fake con foto e informazioni che spesso vengono sottratte a profili reali. In America è stata girata una serie documentario dal titolo “Catsfish: false identità” che racconta la verità e le bugie delle relazioni online.

Questo dovrebbe farci capire come questa tecnica è largamente utilizzata nel mondo reale e quanto è facile acquisire immagini di un’altra persona e realizzare un profilo falso sui social che tutti i giorni utilizziamo.
Molti utenti del web infatti sono sempre più restii nel fidarsi dei profili e di conseguenza delle persone che stanno dall’altra parte dello schermo.

Giudicare

Come già visto, nella serie tv i partecipanti sono chiamati a partecipare a sfide e giochi. In una delle sfide i giocatori devono giudicare i profili delle altre persone dal preferito a quello che meno piace. I due profili che ottengono più voti diventano i “top influencer” e a loro vengono dati dei “poteri”. Gli altri giocatori sono a rischio di essere “bloccati” dai due influencers, che si riuniscono in una chat privata per confrontarsi e decidere chi sarà il profilo da bloccare. Colui che verrà bloccato sarà immediatamente eliminato dal gioco.

I due giocatori, mentre si confrontano, danno le proprie opinioni su chi secondo loro possa essere un profilo catfish e chi invece sembra essere reale. Spesso capita che i giocatori abbiano delle intuizioni sbagliate: etichettano i profili di alcuni giocatori come falsi, quando in realtà sono reali e viceversa.

Questo aspetto ci fa capire quanto è facile e all’ordine del giorno giudicare profili e persone in base a quello che pubblicano o a ciò che esprimono sui social. Al giorno d’oggi sono molte le persone che, senza farsi alcuno scrupolo, giudicano gli altri sulle piattaforme online senza pensare alle conseguenze e ai problemi che possono generare nella vita di questi.

Giocare e divertirsi

Le altre sfide a cui i giocatori sono tenuti a partecipare sono per lo più giochi in cui si possono divertire.
Un gioco prende il nome di “Ice-breaker” e in questo caso i giocatori devono rispondere a delle domande a risposta multipla che riguardano sia questioni serie, che più superficiali. Dopo che tutti hanno risposto, le scelte di ogni partecipante sono rivelate a tutti i giocatori e in chat possono discutere delle risposte di ciascuno.

Un altro gioco è “Who dis?” in cui a turno ad ogni giocatore viene fatta vedere la foto di una celebrità, che deve cercare di descrivere per farla indovinare agli altri partecipanti. È un gioco che ricorda molto Taboo.
Per partecipare ad un altro gioco entra in campo la modalità “anonimo”: a turno un giocatore può fare una domanda ad un altro partecipante senza che gli altri sappiano chi è stato a porre la domanda.

Questo sottolinea un aspetto molto positivo che i social, se usati nel modo corretto, possono generare. I social servono anche per creare delle situazioni di leggerezza e spensieratezza nelle quali gli utenti possono divertirsi.
Gli influencers con un largo pubblico possono organizzare dei momenti di interazione con i propri followers nei quali decidono di giocare con loro o rispondere alle loro domande.

Un’altra pratica molto utilizzata è anche quella delle dirette, soprattutto nell’ultimo periodo in cui siamo tutti chiusi in casa, attraverso le quali gli utenti possono intrattenere il pubblico. Tra i più attivi nell’ultimo periodo troviamo i cantanti che con le dirette organizzano un vero e proprio concerto virtuale.

Creazione di alleanze

Un aspetto importante da considerare è che sin da subito avviene la creazione di alleanze tra i vari giocatori, pur non conoscendosi. Questo sottolinea quanto l’essere umano è sempre portato a fidarsi di alcune persone e a diffidare di altre.

Ognuno di noi quando entra in contatto con un’altra persona, tende subito a crearsi un’immagine ben precisa di questa e parlandoci si inizia a “conoscerla” capendo se si ha qualcosa in comune o meno.
Quando entriamo in un gruppo siamo sempre portati a familiarizzare e creare la nostra cerchia perché, in genere, l’indole dell’essere umano è quella di socializzare.

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Veronica Ferrè

Sono una studentessa del terzo anno del corso di laurea triennale in Economia e Management percorso Comunicazione, Marketing e New Media all'università LIUC di Castellanza. Sono appassionata al mondo digital e social e mi piacciono molto gli argomenti correlati al marketing.

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