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Spotify: più utenti attivi che paganti!

Spotify ha raggiunto i 60 milioni di utenti attivi nel 2014 (+30%) ma solo 15 milioni hanno sottoscritto un abbonamento a pagamento.

Numeri impressionanti diffusi dal servizio di musica in streaming Spotify, che ha annunciato i 60 milioni di utenti attivi raggiunti alla fine del 2014.
Un aumento di 20 milioni di utenti attivi, +30%  rispetto allo scorso maggio 2014 e che conferma la significativa crescita di Spotify negli ultimi mesi.

Contemporaneamente cresce il numero di abbonati paganti, che passano da 10 milioni (maggio 2014) a 15 milioni (dicembre 2014), dato preoccupante che mostra chiaramente come il numero di abbonati paganti non cresca proporzionalmente all’incremento degli utenti attivi (rapporto di 1 a 4).

Ciò è in contrasto con le previsioni del co-fondatore e CEO Daniel Ek che aveva previsto che sempre più persone avrebbero sottoscritto l’aggiornamento a pagamento una volta scoperto il servizio.

Dal momento che Spotify è una società non quotata, non è obbligata a divulgare i propri dati finanziari. Non è chiaro se la società sarà in grado di trasformare in profitto la grande mole di utenti attivi sviluppata.

La società afferma che il 70% delle sue entrate servono per pagare i diritti di autore all’Industria della Musica, destinando il 30% a coprire tutte le altre spese.

Vedremo se questo modello di business si rivelerà profittevole e soprattutto se il numero di abbonati crescerà.

Sergio Menichini

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