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Stop all’anonimato! Ci pensa Whooming

Contro lo stalking un nuovo ausilio per le vittime, presentato proprio nella giornata del 25 novembre.

Nel 1999, le Nazioni Unite dichiararono il 25 novembre “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, da allora sono trascorsi quindici anni e durante questo spazio temporale siamo stati spettatori di terribili vicende di cronaca, i femminicidi aumentano di anno in anno, fortunatamente le donne hanno iniziato a denunciare i propri aguzzini, in molti casi questi soggetti vengono fermati dalle autorità per tempo, in altri rimangono impuniti.

L’avvento del digitale e dei social media in genere, hanno rivoluzionato le normali abitudini di vita di tutti, rendendole frenetiche ma allo stesso tempo più “confortevoli”. Nel 2014 possiamo vantare il supporto di numerosi artifici tecnologici che quotidianamente ci aiutano a svolgere tutti i generi di mansioni. Anche nella lotta allo stalking, una forma di violenza, seppur psicologica, che nel 75% dei casi riguarda le donne, i social media risultano determinanti; dopo la serrata influenza mediatica dettata dalla denuncia televisiva, radiofonica e della rete, siamo giunti alla creazione di app per combattere questo fenomeno.

Whooming è un’app contro lo stalking telefonico, fornisce un servizio completamente gratuito per rintracciare e risalire ai numeri anonimi. Scoprire chi ci importuna è davvero facile: il primo passo è cercare il sito www.whooming.com , registrarsi ed inserire i dati richiesti come il proprio numero di cellulare ed operatore. In seguito, quando si riceve una nuova chiamata anonima, dopo aver attivato la deviazione chiamate, bisogna rifiutare la chiamata che verrà automaticamente reindirizzata al sito, nei successivi minuti potrete visualizzare, nella vostra pagina personale del sito, le cifre del numero che vi infastidisce.

In questo modo prendere provvedimenti, fino ad arrivare a denunciare legalmente, diviene più semplice e rapido. Tutelarsi contro ogni forma di violenza è un diritto e un dovere per chiunque, non solo per le donne. Ma come ci è noto, le vittime di violenza sono quasi sempre le persone più indifese.

Infine, dato l’interesse che nutro per l’argomento, il mio consiglio è sempre quello di denunciare alle autorità competenti, al primo segnale di violenza fisica o psicologica che si riceve. Tutelarsi è facile, è gratuito ed è vitale!

Marialuisa Allocca

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