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Tidal vs Spotify… e la Apple gode!

Tidal insidia Spotify… e la Apple pensa di rilanciare Beats! La musica in streaming è in guerra!

Tidal è il nuovissimo servizio di streaming musicale, acquisito dal rapper e produttore Jay Z con un investimento da 56 milioni di dollari, che ora ne tenta il rilancio.

Jay Z acquista Tidal

Tidal è stata creata dalla compagnia tech svedese Aspiro. L’applicazione, disponibile sia in versione desktop sia per iOS e Android, è attiva in 31 paesi, ma se ne aggiungeranno altri sei entro fine anno.

Non prevede una versione gratis. E’ un servizio esclusivamente a pagamento, il cui costo è definito in base alla qualità dell’audio: 9,99 dollari al mese (12,99 euro) per il formato compresso, o 19,99 dollari, per avere la qualità dei CD.
Questo tipo di sottoscrizione rende Tidal diverso dagli altri servizi streaming musicale.

Jay Z ha messo insieme una cordata di artisti del calibro di Kanye West, Daft Punk, Beyoncé, Chris Martin, Rihanna e Madonna contro Spotify: non ci stanno a vedere solo le briciole dei guadagni da un servizio probabilmente sottovalutato inizialmente e adesso esploso nelle loro mani con più di 15 milioni di utenti attivi al mese.

Spotify ha raggiunto una valutazione record di 8,4 miliardi di dollari. E’ il leader del mercato della musica in streaming.

Gli artisti accusano Spotify di sminuire il loro lavoro e di non dare il giusto prezzo alla musica.
Ricordiamo che Spotify è disponibile in versione gratuita e in versione premium da 9,99 euro al mese senza pubblicità e con la possibilità di ascoltare i brani anche offline.

Ai cantanti spettano soltanto pochi centesimi in royalties. Le case discografiche invece fanno grossi guadagni avendo acquistato quote nella società svedese. Quindi, se la quotazione sale le etichette guadagnano, gli artisti no.

La rivoluzione di Tidal è quindi di offrire un servizio di musica in streaming dove sono gli artisti ad essere i proprietari.

La loro idea è di riservare contenuti in esclusiva per il loro personale sito online.
Le case discografiche sono al lavoro per scongiurare questa ipotesi. Tra i due litiganti potrebbe trarne beneficio la Apple che sta per lanciare un servizio in streaming ripensato e sviluppato su quello di Beats, l’azienda comprata lo scorso anno per 3 miliardi di dollari.

Obiettivo del gigante di Cupertino è di convincere alcuni grandi artisti a concedere il loro contenuti in esclusiva.

Staremo a vedere. La musica in streaming è in guerra!

Sergio Menichini

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Sergio Menichini

Studi economici, una grande passione per il marketing sfociata in un master in marketing e service management. Poi è arrivata la rivoluzione 3.0 dei social network e me ne sono invaghito. Amo seguire tutte le fan page aziendali e lo stile comunicativo delle aziende. Ascoltare, partecipare, interagire, condividere, coinvolgere, questo è comunicare!

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