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Brand in “incognito” e pop up fisici: ecco i nuovi trend del marketing moderno

TrendHunter, una delle più popolari community del web, con oltre 60 milioni di visualizzazioni al mese, ha stilato una interessante check list sui nuovi trend del marketing destinati a decollare in questo 2018.

Si tratta di spunti che meritano un momento di riflessione, tanto per gli addetti ai lavori, quanto per i marchi, soprattutto quelli che desiderano stare al passo coi tempi e battere da subito le strategie più lungimiranti e promettenti per sfruttare appieno le nuove possibilità offerte dall’influencer marketing e dalla comunicazione in generale.

Per farci un’idea più chiara, vediamo subito alcuni esempi di nuove e interessanti strategie emerse negli ultimi tempi nel mondo del marketing.

Trend del Digital Marketing 2018
Credits: Ykadvisory

Brand in incognito

I marchi sintetizzano dei valori, li promuovono, li sbandierano ai quattro venti, per differenziarsi dai competitor e crescere in popolarità. Tutto vero. Ma se iniziassero ad agire in incognito per lanciare un’immagine e una reputazione alternativa? L’esempio arriva dalla multinazionale per eccellenza, McDonald’s, che ha presentato The Salad Society, al motto di “taking fast food to a new level!”, quasi rinnegando il brand originale per inseguire ideali salutistici – o presunti tali.

Target universale

Cambiano anche i canoni di ambassador, influencer e testimonial. CoverGirl, azienda statunitense di cosmetici, ha scelto James Charles – 2,7 milioni di seguaci su Youtube e 3,1 su Instagram – come nuovo volto del brand: “make up is for everybody”. Ragionamento simile quello di Lonely Label, marchio neozelandese di lingerie, che ha ottenuto grande consenso e visibilità con la campagna che ha visto come protagonista la 56enne Mercy Brewer.

I tutorial nell’age of assistance

Ogni giorno che passa YouTube è sempre più popolata da “how-to”, contenuti brandizzati che dispensano consigli e aiutano le persone a fare cose. Dal “come cambiare un pannolino?” di Johnson’s Baby per le neo mamme e i neo papà alla campagna “Sto invecchiando?” di Clinique, passando per la web series di Lysol dedicata ai lavori di casa (e ai prodotti da usare…). Eh si, anche i millennials stanno diventando adulti.

Pop up da… assaggiare

Per festeggiare il 150esimo “compleanno” del Canada, Foodora, società di consegne pasti a domicilio, ha regalato a Vancouver, Toronto e Montreal dei burger allo sciroppo d’acero (il Québec, regione orientale del Canada, è il primo produttore mondiale di questa bevanda). A Londra Heinz ha distribuito lungo il Tamigi zuppe e stufati in apposite confezioni d’emergenza per aiutare i londoners a combattere il freddo. Installazioni che spuntano per strada come veri e propri pop up.

Queste sono solo alcune tra le novità che, secondo TrendHunter, potrebbero presto rappresentare la nuova via del marketing per brand di qualsiasi settore e dimensione, in ogni parte del mondo. Anche i marchi italiani e chi cura la loro comunicazione online e offline, pensiamo soprattutto alle più grandi web agency di Milano, dovranno iniziare a fare i conti con quella che gli analisti hanno definito l’era dell’advertising post-digital. La pubblicità e l’advertising in rete hanno giocato un ruolo centrale nelle strategie di marketing, ma presto la vera sfida sarà avvicinare le aziende a milioni di consumatori tramite la nuove forme di condivisione per generare un interesse reciproco.

Tommaso Lippiello

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Tommaso Lippiello

Lavora da tempo come Digital Program Manager per Agenzie di Marketing e Comunicazione e in Aziende del settore ICT. Consulente Digitale per realtà come DigiCamere - Camera di Commercio di Milano, Microsoft Bing, Reply e Luxottica, è attualmente Digital Innovation Manager in CRAI Secom SpA, Docente presso l'Università LIUC nel corso "La comunicazione interattiva: blog, social network, app, business network" presso la facoltà di Economia e Management e Advisor allo IULM Innovation Lab. Esperto di Social Media ha esperienza come Speaker e Formatore ed è il creatore e redattore di SocialMediaLife.it e co-Founder di MobilitaPubblicoImpiego.it. Seguimi su:

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