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Social Commerce: il futuro passa per la formazione

Il settore e-commerce continua a crescere in Italia e la richiesta di figure professionali certificate è sempre più in aumento.

L’Italia, si sa, non brilla sempre per primati in fatto di burocrazia e internazionalizzazione delle imprese, nonostante il nostro Paese vanti da sempre alcune tra le menti più brillanti e innovative del panorama non solo europeo, ma globale. La prova provata è la lentezza con cui le imprese italiane hanno approcciato allo shopping online, anche in salsa social, con un misero 4% di pionieri che, ovviamente, si affidano non sempre a personale “specializzato” ma ad altrettanti professionisti “prestati” alla causa. Un sito e-commerce non è una semplice “bottega del pizzicagnolo”, ma una piattaforma digitale che deve fare del networking B2B e/o B2C una missione di vita (social media engagement, ottimizzazione sui search engine, display advertising, customer care, etc. etc.). I dati parlano chiaro: secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano, la previsione di crescita delle vendite online dai siti italiani per tutto il 2015, si attesta intorno al 15%, per un fatturato stimato superiore ai 15 miliardi di euro. Inoltre, leggendo i di Ecommerce Europe, l’economia generata dall’e-commerce ha prodotto direttamente e indirettamente circa 2,5 milioni di posti di lavoro in Europa, con oltre 700000 negozi online. Mica cotica!

Opportunità economiche e occupazionali!

Ma siamo certi di avere tutte le carte in regole per “mettere mano” a un sito e-commerce? In Rete ci sono tanti “venditori di fuffa”, presunti esperti certificati da presunte scuole di formazione. Per fortuna non sono tutte fregature e nel panorama web italiano ci sono anche realtà affidabili e consolidate come, per esempio, TAG Innovation School, costola del network Talent Garden, che ha ideato il corso E-commerceMaster, un percorso formativo pensato per formare le figura di E-commerce Specialist e Online Store Manager.

Qualche informazione sul corso

Tutto in un giorno

Gli aspiranti discenti parteciperanno al Challenge Day, una Full Immersion articolata in una serie di incontri (workshop iniziale, laboratori, project work di gruppo, pranzo, aperitivo, networking con le aziende Partner e rilascio attestato di frequenza), durante i quali saranno valutati da una commissione che decreterà i vincitori delle 6 borse di studio.

Imparare sporcandosi le mani, attraverso il metodo empirico tanto caro a Leonardo da Vinci, un pò come le botteghe di Arti e Mestieri di un tempo. Meno teoria e più pratica, quello che davvero servirebbe anche alle Università italiane.

Volete anche voi la vostra possibilità? Vi appassiona il ramo e-commerce? Fatevi avanti…

Tommaso Lippiello

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