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Interactive self-advertising su YouTube

The Meeting, la meta-pubblicità secondo YouTube.

Esattamente un mese fa YouTube lanciava un’iniziativa unica nel suo genere e dagli obiettivi estremamente ambiziosi: pubblicizzare la piattaforma attraverso una web fiction. Nasce così la serie dal titolo “The Meeting”, web serial che vanta ad oggi cinque episodi con durata media di tre minuti. Gli episodi hanno la medesima struttura.

Un tavolo di lavoro in cui vi sono i responsabili della funzione Marketing&Sales di un’ipotetica azienda alle prese con decisioni inerenti una campagna di advertising volta a pubblicizzare degli improbabili prodotti (ombrellino per cani, parrucca neonatale, poggia-mento e altro) progettati dallo stravagante Presidente dell’azienda. Il momento topico degli episodi si ha quando il Marketing Manager ed il suo team, a seguito di uno brainstorming dai risvolti alquanto ironici finalizzato a rendere più divertente la fiction, prendono in considerazione una strategia di comunicazione integrata realizzata utilizzando sia la “vecchia” TV che l’innovativo e “fresco” YouTube come media di riferimento. “Aggiungere YouTube alla pianficazione TV”, è il leitmotiv dell’intera fiction pronunciato con decisione e soddisfazione dal Presidente al termine di ogni riunione e, pertanto, a conclusione di ogni episodio. La “role-playing fiction”, mostrando anche grafici ed istogrammi, mette in luce la necessità per le imprese di utilizzare YouTube per curare al meglio il futuro del proprio brand (non a caso il canale dedicato è denominato “The future of your brand”). L’iniziativa di YouTube ha la finalità di informare il grande pubblico circa le principali tematiche di marketing e circa la collocazione di primissimo piano che il Web ed i Social Network si apprestano a rivestire nel mondo dell’advertising. Ogni episodio mette in luce una caratteristica positiva della pubblicità sul social content, elogiando la piattaforma per la sua capacità di creare brand awareness spontanea, a costi bassi, con possibilità di puntare ad un target sia ridotto che esteso. Inoltre, The Meeting rappresenta il primo caso in cui un media si auto-pubblicizza coinvolgendo attivamente l’audience (lo spettatore è chiamato ad interagire con gli attori della fiction). L’obiettivo è senza dubbio quello di riaffermare l’importanza del viral marketing (di cui YouTube è probabilmente il principale riferimento) attraverso uno strumento a sua volta virale: una modalità di comunicazione, senza dubbio, mai considerata prima d’ora dai manuali di Marketing tradizionali. Tuttavia l’esiguo numero di iscrizioni al canale (solamente 2577) e di visualizzazioni dei video (l’ultimo episodio ne conta “solo” 57855) rendono inevitabile porsi la seguente domanda: “The Meeting” rappresenta solo un’idea geniale o anche una forma di comunicazione di successo?

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