Telemarketing energetico: in arrivo divieti per contratti senza consenso telefonico

di Lisa Rondella

Un cambiamento epocale si sta delineando nel settore del telemarketing, con particolare riferimento al comparto energetico. Il 15 marzo 2026, il Parlamento italiano ha approvato emendamenti significativi al Decreto Legge Bollette, avviando un processo che potrebbe ridurre drasticamente le pratiche di vendita telefonica. La nuova normativa introduce un divieto di contratti telefonici senza consenso esplicito, una misura che, se confermata, avrà un impatto considerevole sui call center e sugli operatori del settore.

Con l’entrata in vigore di questa legislazione, le offerte di luce e gas effettuate tramite telefonate prive di un’autorizzazione preventiva non saranno più valide. Questo significa che i contratti attivati senza consenso verranno considerati nulli, creando un precedente che potrebbe rivoluzionare il modo in cui le aziende interagiscono con i consumatori.

Il nuovo scenario del telemarketing: l’importanza del consenso

Il nuovo quadro normativo modifica profondamente le relazioni tra aziende e consumatori, eliminando le chiamate “a freddo”. Le società operanti nel settore energetico potranno contattare i clienti solo se in possesso di un consenso esplicito o su richiesta diretta degli stessi. Questa misura è stata concepita per proteggere i cittadini da pratiche invasive e indesiderate, che spesso portano a contratti poco chiari o ingannevoli.

Un elemento chiave di questa riforma è l’inversione dell’onere della prova. Non saranno più i cittadini a dover dimostrare di non aver autorizzato le chiamate, ma le aziende dovranno fornire prove documentali del consenso ricevuto prima di effettuare le telefonate. Questo cambiamento rappresenta un significativo spostamento di responsabilità, che potrebbe complicare molte pratiche commerciali attualmente in uso.

In aggiunta, le nuove normative stabiliscono che i numeri utilizzati per le chiamate debbano essere chiari, tracciabili e riconducibili ai professionisti. L’uso di numeri mascherati o difficili da identificare sarà vietato, e le aziende che non rispetteranno queste disposizioni rischiano il blocco immediato delle linee telefoniche. L’AGCOM avrà il potere di intervenire, ordinando la sospensione delle numerazioni sospette, mentre il Garante per la protezione dei dati personali potrà agire in caso di un elevato numero di segnalazioni da parte degli utenti.

Le segnalazioni dei cittadini diventeranno cruciali nel nuovo sistema. Gli utenti potranno denunciare direttamente le chiamate irregolari, contribuendo a smascherare le reti di telemarketing scorretto e a garantire una maggiore protezione dei loro diritti.

La reazione di Consumerismo No Profit è stata di entusiasmo. Il presidente Luigi Gabriele ha definito queste nuove norme come una vera e propria svolta storica, frutto delle lamentele quotidiane dei consumatori, esasperati da telefonate insistenti e contratti poco trasparenti. Se il testo legislativo supererà i prossimi passaggi parlamentari, il telemarketing aggressivo avrà i giorni contati, segnando l’inizio di una nuova era per il settore energetico, caratterizzata da regole più severe, controlli rigorosi e, si auspica, una maggiore trasparenza nelle offerte commerciali.