L’Unione Europea lancia un’inchiesta su Snapchat per tutelare i minori online
Focus rapido
- Motivo dell'indagine: Verifica rispetto norme sicurezza e privacy su Snapchat.
- Aspetti chiave: Controllo età, protezione minori, moderazione contenuti.
- Preoccupazioni: Rischi di adescamento e vendita di beni vietati.
- Misure potenziali: Azioni coercitive e impegni richiesti a Snapchat.
- Contesto legale: Indagine in conformità con il Digital Services Act.
Nel 2026, la Commissione Europea ha intrapreso un’indagine formale nei confronti di Snapchat per verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza, privacy e protezione dei minori online, in conformità con la legge sui servizi digitali (Digital Services Act – DSA). Questa azione è stata motivata da crescenti preoccupazioni riguardo a possibili violazioni, in particolare per quanto concerne l’esposizione dei giovani a tentativi di adescamento e reclutamento per attività illecite, oltre alla diffusione di informazioni relative alla vendita di beni vietati, come sostanze stupefacenti e prodotti soggetti a restrizioni di età, inclusi sigarette elettroniche e alcolici.
Focus dell’indagine della Commissione
L’indagine si concentrerà su cinque aspetti fondamentali, a partire dalla verifica dell’età degli utenti. La Commissione ha manifestato dubbi sull’efficacia del sistema di “autodichiarazione” attualmente adottato, sostenendo che questo possa non impedire l’accesso ai minori di 13 anni e non valutare adeguatamente se gli utenti abbiano meno di 17 anni. Questa problematica è cruciale per garantire un’esperienza online sicura e appropriata per i giovani.
Un altro aspetto rilevante riguarda la protezione dei minori dallo sfruttamento sessuale e dal reclutamento per attività illecite. Vi è la preoccupazione che Snapchat non stia implementando misure sufficienti per prevenire che adulti si spaccino per minori, non rivelando la propria età reale al momento della registrazione o modificandola successivamente. Queste vulnerabilità potrebbero esporre i giovani a rischi considerevoli.
Esame delle impostazioni e degli strumenti di moderazione
La Commissione procederà anche all’analisi delle impostazioni predefinite della piattaforma, con particolare attenzione al sistema “Trova amici” e alle notifiche push sempre attive. Queste funzionalità potrebbero non garantire misure adeguate di privacy e sicurezza per i minori. Inoltre, sarà scrutinata l’efficacia degli strumenti di moderazione dei contenuti, poiché sembrano inadeguati nel prevenire la diffusione di informazioni relative alla vendita di prodotti illegali, come droghe e articoli soggetti a restrizioni di età.
Meccanismi di segnalazione e misure coercitive
La Commissione ha espresso preoccupazioni anche riguardo ai meccanismi di segnalazione dei contenuti illegali, che potrebbero risultare poco accessibili e utilizzare i cosiddetti “dark patterns” nella loro progettazione, rendendo difficile per gli utenti segnalare contenuti problematici. Questo aspetto è cruciale per garantire un ambiente online sicuro e responsabile.
L’attivazione di questo procedimento formale consente alla Commissione di adottare misure coercitive, incluse azioni provvisorie, e di accettare impegni da parte di Snapchat per affrontare le problematiche emerse. Con l’avvio di questo procedimento, l’Unione Europea assume anche il controllo dell’indagine già iniziata nel 2025 dall’Autorità Olandese per i Servizi Digitali (DSC) e dall’Autorità per i Consumatori e i Mercati (ACM), riguardante la vendita di sigarette elettroniche ai minori su Snapchat. L’ACM continuerà a collaborare con la Commissione, fornendo supporto all’indagine in corso.
