Il rinvio dell’AI Act e il divieto dei deepfake sessuali ottengono l’ok dal Parlamento europeo
Focus rapido
- Data di approvazione: 26 ottobre 2026
- Voti: 569 favorevoli, 45 contrari, 23 astenuti
- Scadenze rinviate: 2 dicembre 2027 e 2 agosto 2028
- Nuovo divieto: Divieto di sistemi di nudificazione non consensuali
- Obiettivo: Semplificare normative e supportare PMI
Il 26 ottobre 2026, il Parlamento europeo ha compiuto un passo significativo verso la riforma della legislazione sull’intelligenza artificiale, approvando una proposta di modifica con un ampio consenso: 569 voti favorevoli, 45 contrari e 23 astenuti. Questa decisione segna un’importante evoluzione nel panorama normativo, con un focus particolare sui sistemi di intelligenza artificiale considerati ad alto rischio.
Rinvio delle scadenze per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio
Il nuovo testo legislativo stabilisce un rinvio delle scadenze per l’implementazione delle normative riguardanti i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio. Le nuove date fissate sono il 2 dicembre 2027 per i sistemi legati a biometria, infrastrutture critiche, istruzione, lavoro e giustizia. Per i sistemi che rientrano sotto legislazioni settoriali, come quelli relativi alla sicurezza e alla sorveglianza, la scadenza è stata posticipata al 2 agosto 2028. Queste modifiche sono state introdotte per garantire una transizione più fluida, permettendo agli operatori del settore di adattarsi alle nuove normative senza eccessivi stress.
Modifiche alle norme sul watermarking e nuovi divieti
Un altro aspetto rilevante del provvedimento riguarda l’estensione del termine per l’attuazione delle norme sul watermarking, fondamentali per l’etichettatura di contenuti audio, video e testi generati dall’intelligenza artificiale. La nuova scadenza è stata fissata al 2 novembre 2026, un rinvio rispetto alla proposta iniziale della Commissione, che prevedeva il 2 febbraio 2027. Questa modifica è stata accolta positivamente, poiché offre alle aziende un tempo maggiore per adeguarsi a tali regole.
Inoltre, è stato introdotto un divieto per i sistemi di “nudificazione”, che generano immagini sessualmente esplicite senza il consenso delle persone coinvolte. Questa misura è accompagnata dall’obbligo di implementare misure di sicurezza adeguate per tutelare gli individui interessati.
Incentivi per le piccole e medie imprese e semplificazione normativa
Per promuovere la crescita delle piccole e medie imprese, il Parlamento ha deciso di estendere le misure di supporto anche a quelle aziende che superano i limiti dimensionali per essere classificate come PMI. Questa strategia mira a stimolare l’innovazione, assicurando che anche le imprese di maggiori dimensioni possano trarre vantaggio da un contesto normativo favorevole.
In aggiunta, si punta a semplificare gli oneri burocratici per prodotti già regolamentati, come dispositivi medici e giocattoli. L’obiettivo è quello di evitare sovrapposizioni normative tra l’AI Act e le leggi di settore, rendendo il panorama normativo più chiaro per gli operatori del mercato. Con l’approvazione della posizione negoziale, i deputati sono ora pronti a iniziare i negoziati con il Consiglio per definire la forma finale della legislazione sull’intelligenza artificiale.
