Spotify presenta una funzionalità innovativa per combattere i brani IA

di Lisa Rondella

Spotify ha avviato un’iniziativa innovativa per affrontare le sfide legate alla gestione dei contenuti musicali, introducendo la funzionalità denominata “Protezione del profilo dell’artista”. Questa nuova opzione, attualmente in fase di test beta, permette ai musicisti di avere un controllo diretto sulle pubblicazioni associate ai loro profili ufficiali. Grazie a questa funzione, gli artisti possono esaminare e approvare ogni nuova traccia prima della sua pubblicazione, garantendo che solo i brani desiderati siano visibili e associati al loro nome. Qualora un artista decidesse di rifiutare un brano, questo non sarà conteggiato nelle statistiche di ascolto, non verrà suggerito agli utenti e non apparirà sulla pagina ufficiale dell’artista.

Nuove funzionalità per gli artisti

La decisione di implementare questa funzionalità è stata annunciata in un comunicato ufficiale di Spotify, il quale evidenzia un problema crescente legato all’aumento dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Questi brani, che possono presentare somiglianze stilistiche con quelli di artisti reali, pongono il rischio di attribuzioni errate a musicisti autentici, complici tentativi deliberati di impersonificazione.

Controllo e visibilità per la musica

Nel comunicato, Spotify sottolinea che “la proliferazione di brani creati con l’intelligenza artificiale, che sono facili da produrre, ha aggravato ulteriormente la situazione”. Viene anche messa in evidenza una delle richieste più frequenti da parte degli artisti nell’ultimo anno: la necessità di avere maggiore controllo e visibilità prima che la musica venga pubblicata a loro nome.

Statistiche sui brani generati

Secondo le stime fornite da Engadget, ogni giorno su Spotify vengono caricati circa 50.000 brani generati tramite intelligenza artificiale. Negli ultimi dodici mesi, la piattaforma ha rimosso circa 75 milioni di tracce prodotte con l’ausilio di questa tecnologia. Questi dati evidenziano l’impatto significativo dell’intelligenza artificiale sulla musica digitale e la crescente necessità di tutelare l’integrità artistica degli interpreti.