Giovanni Mirabassi, noto pianista jazz, si prepara a festeggiare un traguardo significativo nella sua carriera. Con l’uscita del suo nuovo album “My Four Seasons”, Mirabassi annuncia anche il termine di una fase importante della sua vita musicale. In un’intervista esclusiva, ha condiviso dettagli sui prossimi eventi delle Berklee at Umbria Jazz Clinics e sulle sue esperienze personali nel mondo della musica.
Le Berklee at Umbria Jazz Clinics: un anniversario speciale
Quest’anno segna il quarantesimo anniversario delle Berklee at Umbria Jazz Clinics, una manifestazione che ha avuto un impatto notevole sulla formazione di giovani musicisti. Carlo Pagnotta, fondatore del Festival Umbria Jazz, ha avuto l’intuizione di creare queste cliniche musicali per offrire opportunità formative a talenti emergenti. Giovanni Mirabassi è stato nominato direttore dell’iniziativa e riflette con orgoglio sul percorso compiuto fino ad oggi.
Nel corso degli anni, le cliniche hanno visto crescere la partecipazione internazionale degli studenti. Da pochi partecipanti stranieri iniziali si è passati a una percentuale che supera quasi il 50%. Questo cambiamento testimonia non solo la qualità dell’insegnamento ma anche l’attrattiva del festival stesso come punto di riferimento per i musicisti in erba.
Mirabassi esprime gratitudine per le esperienze vissute con oltre 7.000 giovani talenti che hanno partecipato alle cliniche. Ricorda vividamente le emozioni trasmesse dai loro sguardi pieni di speranza e determinazione nel perseguire i propri sogni musicali.
L’ultimo disco: “My Four Seasons”
Il nuovo progetto discografico di Giovanni Mirabassi intitolato “My Four Seasons” rappresenta una tappa fondamentale nella sua carriera artistica. Sebbene sia ancora in fase di preparazione, l’artista descrive il processo creativo come lungo e complesso. Ogni nuova composizione richiede tempo per trovare ispirazione e definire gli elementi chiave come titolo e organico musicale.
Mirabassi racconta delle sfide affrontate durante la creazione del suo ultimo lavoro discografico; dal momento in cui si chiede dove vuole andare musicalmente fino alla scelta dei musicisti da coinvolgere nel progetto finale. La frustrazione può essere parte integrante del processo creativo; tuttavia, egli riconosce anche i momenti positivi quando riesce a estrarre idee interessanti dalle sue sessioni al pianoforte o mentre cammina.
Un aspetto curioso è legato al modo in cui compone le ballads: secondo lui sono i temi stessi a cercarlo piuttosto che viceversa. Un esempio emblematico è rappresentato da un sogno vivido ambientato nella sua città natale Lucca; questo ricordo lo ha spinto a registrare immediatamente una melodia che aveva sognato.
Il contrabbasso: origini della passione musicale
La storia personale di Giovanni Mirabassi include anche la scoperta dello strumento che lo ha accompagnato nei suoi primi passi nel mondo della musica: il contrabbasso. A circa undici anni iniziò insieme al fratello Vito gli studi pianistici presso il Conservatorio Boccherini di Lucca ma ben presto scoprì la propria inclinazione verso le basse frequenze tipiche del boogie-boogie.
La vera svolta avvenne quando Vito formò un quintetto musicale locale insieme ad altri talentuosi musicisti lucchese; dopo aver perso uno dei membri storici del gruppo fu proposto a Giovanni di prendere parte all’ensemble come contrabbassista sostituto grazie all’intervento dell’artista Giancarlo Barigozzi.
Questa esperienza segnò profondamente la sua crescita artistica ed evidenziò quanto fosse importante cogliere ogni opportunità offerta dalla vita musicale circostante.
Futuro artistico dopo “My Four Seasons”
Con l’uscita imminente de “My Four Seasons”, Giovanni Mirabassi riflette su cosa significhi questo passo per lui personalmente e professionalmente; pur dichiarando che potrebbe essere il suo ultimo disco ufficiale, non esclude affatto la possibilità di continuare a suonare dal vivo o collaborare con altri artisti nel panorama jazzistico italiano ed internazionale se ne avrà occasione.
L’impegno verso la musica rimane forte nonostante i cambiamenti imminenti nella sua carriera; ciò dimostra quanto sia radicata questa passione dentro ognuno dei suoi progetti futuri.