Negli ultimi giorni, il mondo teatrale italiano ha vissuto un momento di grande tensione. Tre membri della Commissione Prosa, responsabile della distribuzione dei fondi del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo , hanno rassegnato le dimissioni. Questa decisione segna un punto critico per il settore e solleva interrogativi sul futuro dell’arte teatrale in Italia.
Le dimissioni dei commissari
Il 19 giugno, Alberto Cassani, Carmelo Grassi e Angelo Pastore hanno presentato le loro dimissioni al Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Nella lettera aperta inviata al Ministro, i tre commissari hanno espresso la loro impossibilità a continuare a lavorare in un contesto dove «un dialogo costruttivo non è più possibile». Al centro delle loro preoccupazioni c’è il declassamento della Fondazione Teatro Nazionale della Toscana, una decisione che giudicano priva di fondamento e motivazioni valide. Questo evento rappresenta l’apice di una crisi latente all’interno della Commissione Prosa, dove le tensioni politiche sembrano aver preso il sopravvento sui criteri artistici.
Il giorno successivo alle dimissioni, l’associazione Ateatro ha denunciato quello che definisce un “collasso” dell’organo consultivo. Secondo quanto riportato da Ateatro, la mancanza di procedure condivise e l’assenza di una direzione politica chiara stanno paralizzando le attività della Commissione. La situazione attuale riaccende i riflettori sulle commissioni consultive istituite per il triennio FUS 2022-2024; queste sono state fortemente politicizzate e si trovano ora sotto scrutinio riguardo alla trasparenza delle scelte fatte.
La crisi è aggravata dalla modalità con cui avvengono le nomine: gestite dal Ministero senza considerare adeguatamente meriti artistici o competenze specifiche degli individui coinvolti. Le recenti uscite dai gruppi di lavoro evidenziano come questa situazione stia minando la credibilità delle commissioni stesse.
Polemiche sulle candidature
Un altro aspetto critico emerso dalla recente vicenda riguarda la sezione Danza del FNSV. Qui si sono registrate polemiche relative all’ammissibilità delle candidature che utilizzano lo schwa come forma lessicale inclusiva nei documenti ufficialmente presentati per ricevere contributo ministeriale. Un commissario ha proposto l’esclusione di due soggetti – Fattoria Vittadini di Milano e Sala Produzione di Sassari – sulla base del fatto che tale forma non sarebbe conforme ai requisiti richiesti.
Questa controversia mette in luce ulteriormente quanto sia delicata la situazione all’interno delle commissioni consultive; esse dovrebbero essere strumenti imparziali dedicati alla valutazione artistica ma si trovano invece a dover affrontare discussioni su questioni linguistiche piuttosto che su contenuti creativi o progettuali realizzati dalle compagnie teatrali.
Rischio paralisi nel settore
La crisi nella Commissione Prosa sta già avendo ripercussioni significative sull’intero sistema dei bandi pubblicitari destinati allo spettacolo dal vivo in Italia. Diverse organizzazioni culturali hanno iniziato a esprimere preoccupazione riguardo ai ritardi accumulati nella pubblicazione dei bandi e nell’assegnazione dei finanziamenti necessari per tournée e coproduzioni future.
In risposta a questa emergenza, Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura con delega allo spettacolo dal vivo, ha annunciato misure immediate per affrontare la questione: entro pochi giorni sarà insediato un nuovo gruppo di lavoro incaricato dello studio e dell’individuazione nuovi criteri di assegnazione dei contributi allo spettacolo dal vivo. Questo gruppo sarà guidato da Giorgio Assuma ed avrà come obiettivo quello di creare un sistema più semplice ed efficace rispetto all’attuale modello burocratico complesso.
Mentre ci si prepara ad accogliere questo nuovo approccio gestionale nel settore culturale italiano, resta da vedere se tali misure saranno sufficientemente incisive da ristabilire fiducia tra gli operatori del settore, garantendo così continuità produttiva ed evitando ulteriore paralisi nei finanziamenti. La comunità teatrale attende segnali concreti da parte delle istituzioni affinché possa tornare ad operare con serenità ed efficacia.