Il documentario su Carlo Acutis: un viaggio tra fede e digitalizzazione

Il documentario “Carlo Acutis. La via al reale” esplora la vita del beato e il pellegrinaggio di giovani americani ad Assisi, riflettendo su spiritualità e mondo digitale.
Il documentario su Carlo Acutis: un viaggio tra fede e digitalizzazione - Socialmedialife.it

Il 28 maggio 2025 è stata lanciata sulla nuova piattaforma CREDO il documentario “Carlo Acutis. La via al reale”, che esplora la vita del beato e il pellegrinaggio di un gruppo di giovani americani ad Assisi. Diretto da Tim Moriarty, il film offre una riflessione sul rapporto tra spiritualità e mondo digitale, proponendo un racconto biografico arricchito da testimonianze dirette.

Un viaggio esperienziale verso Assisi

Il documentario si sviluppa attorno a due principali filoni narrativi. Da una parte, racconta l’esperienza di un gruppo di studenti provenienti da istituti cattolici dell’University of Mary a Bismarck, nel North Dakota. Questi ragazzi intraprendono un pellegrinaggio lungo tredici giorni che li porta prima a Roma e poi ad Assisi, dove pregano sulla tomba di Carlo Acutis. Questo cammino non è solo fisico ma anche spirituale; i partecipanti riflettono sul loro rapporto con i social media e la tecnologia moderna.

Durante il percorso, gli studenti affrontano temi come l’importanza delle relazioni umane in contrapposizione alla superficialità delle interazioni online. Viene richiamata anche la lezione del massmediologo Marshall McLuhan riguardo all’impatto dei media sulla società contemporanea. Il viaggio diventa così occasione per riscoprire valori fondamentali come la comunità e l’autenticità nelle relazioni.

La figura ispiratrice di Carlo Acutis

Parallelamente al racconto del pellegrinaggio, il documentario approfondisce la vita di Carlo Acutis attraverso una narrazione biografica ricca di dettagli significativi. Le testimonianze dei genitori Andrea Acutis e Antonia Salzano offrono uno sguardo intimo sulla sua infanzia, evidenziando la devozione per l’Eucaristia e l’attenzione verso i più bisognosi.

Acutis è noto non solo per le sue virtù personali ma anche per i miracoli avvenuti dopo la sua morte che hanno portato alla sua beatificazione. Il film mette in luce questi aspetti della sua vita con uno stile narrativo fresco ed emozionante, cercando di attrarre sia giovani credenti sia persone meno vicine alla fede cattolica.

La freschezza narrativa è sostenuta dalle voci dei giovani liceali statunitensi coinvolti nel progetto o dalla podcaster Katie McGrady, conduttrice del “The Katie McGrady Show”. Tuttavia, alcuni momenti possono risultare didascalici o enfatici; questo aspetto potrebbe appesantire leggermente lo sviluppo della trama rispetto ad altre produzioni simili.

Un messaggio universale oltre le barriere culturali

Carlo Acutis. La via al reale” si presenta come un’opera destinata a raggiungere un pubblico ampio grazie al suo messaggio universale legato alla spiritualità giovane nell’era digitale. Nonostante abbia radici fortemente cattoliche ed esprima valori specifici della tradizione cristiana, riesce a toccare corde emotive comuni anche in chi ha una visione più distante dalla religione organizzata.

La produzione si inserisce in una serie crescente di opere audiovisive dedicate a figure religiose contemporanee; già precedentemente erano stati realizzati altri progetti su Carlo Acutis che ne hanno esplorato vari aspetti della vita e dell’eredità spirituale lasciata ai posteri.

In definitiva, questo documentario rappresenta non solo una celebrazione della figura del beato milanese ma anche uno spunto per riflettere sull’interazione fra fede e modernità nella società attuale.